Effetto sul premio della destinazione d'uso (privato, tragitto casa-lavoro, professionale)
Inserendo il premio attuale dell'assicurazione facoltativa, confronta il premio annuo indicativo e la variazione al mutare della destinazione d'uso: uso privato e per il tempo libero, tragitto casa-lavoro o casa-scuola, uso professionale.
Coefficienti indicativi per destinazione d'uso
I coefficienti indicativi della destinazione d'uso, che incide sul premio indipendentemente da classe di merito, tipo di patente, requisiti di età, limitazione dei conducenti, franchigia, servizi telematici, canale di stipula e modalità di emissione. Nella tabella i valori positivi indicano una maggiorazione.
| Destinazione d'uso | Coefficiente indicativo |
|---|---|
| Uso privato e per il tempo libero | Riferimento (nessuna variazione) |
| Tragitto casa-lavoro o casa-scuola | +10% |
| Uso professionale | +30% |
Le maggiorazioni per destinazione d'uso variano secondo l'impostazione commerciale e la struttura dei costi di ciascuna compagnia e non esistono dati pubblici uniformi. I valori in tabella sono indicativi e riflettono gli intervalli comunemente riportati nelle presentazioni dei prodotti.
Consigli per l'uso
- Verificando sulla polizza o nell'area riservata la destinazione d'uso attuale e il premio annuo, il confronto risulta più preciso.
- Quando cambia il modo di usare l'automobile, per esempio per un nuovo impiego o un trasferimento, è importante aggiornare il contratto: mantenere una destinazione difforme dalla realtà può esporre a contestazioni in caso di sinistro.
- Il confronto isola l'effetto della sola destinazione d'uso. Nei rinnovi in cui cambiano contemporaneamente altre condizioni, la variazione reale può differire da questa stima.
- L'uso professionale comporta di norma percorrenze e tempi di guida maggiori e premi più alti, ma permette talvolta di scegliere prodotti con garanzie più ampie in caso di sinistro.
Domande frequenti
A proposito — la destinazione d'uso come misura del rischio, non solo del premio
La destinazione d'uso non è una voce formale che serva soltanto a determinare il premio. Le compagnie sanno da lunghe statistiche che esiste una correlazione fra il modo in cui un veicolo è usato e la frequenza dei sinistri, e trattano quella voce come un indicatore importante per riflettere tale correlazione nel premio.
In generale, l'uso privato e per il tempo libero riguarda soprattutto la spesa e le uscite del fine settimana, con percorrenze annue ridotte; il tragitto casa-lavoro comporta percorsi quasi quotidiani su itinerari fissi, con chilometraggi un po' maggiori; l'uso professionale, con attività commerciali o consegne, comporta il chilometraggio e i tempi di guida più elevati. Più si percorrono chilometri, più cresce anche la frequenza dei percorsi su strade trafficate o poco conosciute e, statisticamente, l'esposizione al rischio.
È interessante che il meccanismo si regga sulla sincerità della dichiarazione. Dichiarare una destinazione meno onerosa di quella reale abbassa il premio, ma se in occasione di un sinistro emergesse la difformità l'indennizzo potrebbe risentirne. I momenti in cui cambia il modo di usare l'automobile — un nuovo impiego, l'avvio di un'attività, un trasloco — sono l'occasione giusta per rivedere questa voce.