Effetto sul premio della destinazione d'uso (privato, tragitto casa-lavoro, professionale)
Inserendo il premio attuale dell'assicurazione facoltativa, confronta il premio annuo indicativo e la variazione al mutare della destinazione d'uso: uso privato e per il tempo libero, tragitto casa-lavoro o casa-scuola, uso professionale.
Coefficienti indicativi per destinazione d'uso
I coefficienti indicativi della destinazione d'uso, che incide sul premio indipendentemente da classe di merito, tipo di patente, requisiti di età, limitazione dei conducenti, franchigia, servizi telematici, canale di stipula e modalità di emissione. Nella tabella i valori positivi indicano una maggiorazione.
| Destinazione d'uso | Coefficiente indicativo |
|---|---|
| Uso privato e per il tempo libero | Riferimento (nessuna variazione) |
| Tragitto casa-lavoro o casa-scuola | +10% |
| Uso professionale | +30% |
Le maggiorazioni per destinazione d'uso variano secondo l'impostazione commerciale e la struttura dei costi di ciascuna compagnia e non esistono dati pubblici uniformi. I valori in tabella sono indicativi e riflettono gli intervalli comunemente riportati nelle presentazioni dei prodotti.
Che cos'è la destinazione d'uso nell'assicurazione auto
Nell'assicurazione auto facoltativa giapponese il premio varia anche in base alla "destinazione d'uso" (使用目的, shiyō mokuteki), cioè lo scopo prevalente per cui si utilizza il veicolo assicurato. Il contraente dichiara una fra tre categorie — uso privato e per il tempo libero (日常・レジャー使用), tragitto casa-lavoro o casa-scuola (通勤・通学使用) e uso professionale (業務使用) — e poiché ciascuna categoria comporta in media una diversa percorrenza annua e una diversa frequenza di guida, questa dichiarazione si riflette nella stima del rischio di incidente e quindi nel premio. Questo strumento prende come riferimento il premio annuo attuale e calcola il premio indicativo e la relativa variazione quando si cambia destinazione d'uso.
Non esiste una maggiorazione stabilita da un'autorità comune a tutte le compagnie: l'entità dipende dall'impostazione commerciale del prodotto e dalla struttura dei costi amministrativi di ciascun assicuratore, per cui i coefficienti indicati in tabella sono valori orientativi che riflettono gli intervalli comunemente riportati nelle presentazioni dei prodotti. La stima presuppone che restino invariate tutte le altre condizioni che incidono sul premio — classe di merito, tipo di patente, requisiti di età, limitazione dei conducenti, franchigia, servizi telematici, canale di stipula e modalità di emissione della polizza — e riguarda quindi soltanto l'effetto della destinazione d'uso. Mantenere una dichiarazione ormai difforme dall'uso reale espone a contestazioni in caso di sinistro, perciò conviene comunicare tempestivamente ogni cambiamento e verificare il premio esatto con la propria compagnia.
Come confrontare le destinazioni d'uso
- Inserire il premio annuo attuale Riportare l'importo indicato sulla polizza o nell'area riservata, esattamente come scritto nel documento.
- Selezionare la destinazione d'uso attuale Indicare quale delle tre categorie risulta dichiarata nel contratto in corso: questo valore diventa il riferimento del confronto.
- Selezionare la destinazione da confrontare Scegliere l'ipotesi che si vuole valutare, per esempio il passaggio al tragitto casa-lavoro dopo un cambio di impiego, oppure all'uso professionale dopo l'avvio di un'attività autonoma.
- Leggere la variazione stimata Lo strumento mostra il premio annuo indicativo della destinazione scelta insieme alla percentuale e all'importo di variazione rispetto al premio attuale.
- Verificare la corrispondenza con l'uso reale Dopo il calcolo, controllare sempre che la destinazione dichiarata corrisponda effettivamente al modo in cui si usa il veicolo.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Verificando sulla polizza o nell'area riservata la destinazione d'uso attuale e il premio annuo, il confronto risulta più preciso.
- Quando cambia il modo di usare l'automobile, per esempio per un nuovo impiego o un trasferimento, è importante aggiornare il contratto: mantenere una destinazione difforme dalla realtà può esporre a contestazioni in caso di sinistro.
- Il confronto isola l'effetto della sola destinazione d'uso. Nei rinnovi in cui cambiano contemporaneamente altre condizioni, la variazione reale può differire da questa stima.
- L'uso professionale comporta di norma percorrenze e tempi di guida maggiori e premi più alti, ma permette talvolta di scegliere prodotti con garanzie più ampie in caso di sinistro.
Quando è utile confrontare le destinazioni d'uso
Quando un nuovo impiego o un trasferimento comporta l'uso del veicolo per recarsi al lavoro
Si può calcolare in anticipo di quanto aumenta il premio passando dall'uso privato al tragitto casa-lavoro.
Quando l'avvio di un'attività autonoma comporta l'uso commerciale del veicolo
Si può stimare l'aumento legato all'uso professionale e inserirlo fra le spese fisse del piano di attività.
Quando il lavoro da remoto elimina la necessità di usare l'auto per recarsi in ufficio
Si può verificare quanto scende il premio rivedendo la destinazione d'uso, per decidere se richiedere la variazione.
Quando si confrontano preventivi di più compagnie
Isolando il solo effetto della destinazione d'uso, il confronto fra preventivi altrimenti disomogenei diventa più chiaro e affidabile.
Quando si vogliono verificare anche altre condizioni
L'effetto del tipo di patente e dei requisiti di età si trova nel confronto patente e requisiti di età, mentre l'ambito dei conducenti coperti si trova nel confronto della limitazione dei conducenti.
Glossario sulla destinazione d'uso
- Destinazione d'uso
- La dichiarazione dello scopo prevalente per cui si usa il veicolo assicurato, scelta di norma fra tre categorie: uso privato e per il tempo libero, tragitto casa-lavoro o casa-scuola, uso professionale.
- Uso privato e per il tempo libero
- L'uso centrato su spese e uscite del fine settimana, senza tragitti casa-lavoro o attività professionali: fra le tre categorie è quella con la percorrenza annua tendenzialmente più bassa.
- Tragitto casa-lavoro o casa-scuola
- L'uso quasi quotidiano su un percorso fisso per recarsi al lavoro o a scuola, con una percorrenza annua leggermente superiore rispetto all'uso privato.
- Uso professionale
- L'uso quotidiano del veicolo per attività commerciali o consegne: fra le tre categorie è quella con la percorrenza annua e i tempi di guida più elevati.
- Coefficiente
- Il moltiplicatore che, applicato al premio di riferimento, determina il premio effettivo: nell'uso professionale tende a essere superiore a 1.
Domande frequenti
A proposito — la destinazione d'uso come misura del rischio, non solo del premio
La destinazione d'uso non è una voce formale che serva soltanto a determinare il premio. Le compagnie sanno da lunghe statistiche che esiste una correlazione fra il modo in cui un veicolo è usato e la frequenza dei sinistri, e trattano quella voce come un indicatore importante per riflettere tale correlazione nel premio.
In generale, l'uso privato e per il tempo libero riguarda soprattutto la spesa e le uscite del fine settimana, con percorrenze annue ridotte; il tragitto casa-lavoro comporta percorsi quasi quotidiani su itinerari fissi, con chilometraggi un po' maggiori; l'uso professionale, con attività commerciali o consegne, comporta il chilometraggio e i tempi di guida più elevati. Più si percorrono chilometri, più cresce anche la frequenza dei percorsi su strade trafficate o poco conosciute e, statisticamente, l'esposizione al rischio.
È interessante che il meccanismo si regga sulla sincerità della dichiarazione. Dichiarare una destinazione meno onerosa di quella reale abbassa il premio, ma se in occasione di un sinistro emergesse la difformità l'indennizzo potrebbe risentirne. I momenti in cui cambia il modo di usare l'automobile — un nuovo impiego, l'avvio di un'attività, un trasloco — sono l'occasione giusta per rivedere questa voce.