Calcolo del limite delle donazioni agli enti locali

Inserendo reddito annuo e composizione familiare, calcola il limite detraibile delle donazioni agli enti locali, cioè l'importo massimo che lascia a proprio carico soltanto duemila yen.

Reddito annuo
decine di migliaia di yen
Composizione familiare
Donazione entro il limite detraibile
[[ fmt(result.upperLimit) ]] yen
Valore indicativo dei doni di ringraziamento (30%)
[[ fmt(result.returnGoodsTarget) ]] yen
I doni non possono superare il trenta per cento della donazione
Onere effettivo a vostro carico
2,000 yen
Mostra il dettaglio del calcolo
Quota proporzionale dell'imposta locale (per riferimento) [[ fmt(result.residentTaxIncomeCharge) ]] yen
Aliquota dell'imposta sui redditi (per riferimento) [[ result.incomeTaxRatePercent ]]%
Il reddito è troppo basso oppure l'immissione non è valida: non è possibile calcolare il limite.

Il risultato è una simulazione. Poiché si usano stime dei contributi previdenziali, rispetto al limite effettivo possono aversi scarti di qualche migliaio di yen. Per l'importo esatto rivolgetevi a un commercialista o ai simulatori ufficiali dei portali dedicati.

Limiti indicativi per reddito e composizione familiare

Reddito annuo Persona sola o coppia con doppio reddito Coppia con un solo reddito Coppia con un figlio adolescente Coppia con un figlio universitario
2,000,000yen 15,475yen 6,822yen
3,000,000yen 28,515yen 20,151yen 11,233yen 7,122yen
4,000,000yen 42,497yen 34,133yen 25,770yen 21,412yen
5,000,000yen 62,095yen 50,324yen 41,166yen 36,807yen
6,000,000yen 78,475yen 70,204yen 61,932yen 55,395yen
7,000,000yen 109,631yen 87,587yen 79,315yen 76,307yen
8,000,000yen 132,762yen 123,277yen 113,791yen 110,342yen
10,000,000yen 185,651yen 176,166yen 166,680yen 163,231yen
12,000,000yen 250,936yen 241,013yen 231,091yen 227,483yen

* I contributi previdenziali sono stimati in circa il 14,4 per cento del reddito annuo. Gli importi effettivi variano secondo il datore di lavoro, l'ente locale e le aliquote contributive.

Che cosa calcola questo strumento sul limite del furusato nozei

Il furusato nozei (ふるさと納税), letteralmente «versamento d’imposta al luogo d’origine», consente di donare a un qualsiasi ente locale giapponese e di riavere quasi tutto l’importo come rimborso dell’imposta sul reddito e detrazione dall’imposta di residenza. Tutto ciò che eccede una quota fissa di 2.000 yen torna indietro, perciò in pratica lei sostiene 2.000 yen e riceve comunque il dono di ringraziamento inviato dal comune. Questa combinazione – scegliere dove far confluire una parte delle imposte e ricevere in cambio prodotti del territorio – spiega la larghissima diffusione del meccanismo.

La detrazione ha però un tetto, determinato dal reddito e dalla situazione familiare. Quanto viene donato oltre quel tetto non è detraibile e resta interamente a suo carico. Inserisca il reddito annuo e i dati del nucleo familiare: questo strumento ricava la donazione massima che continua a costarle solo 2.000 yen, un valore indicativo del dono corrispondente e la ripartizione della detrazione fra imposta di residenza e imposta sul reddito.

Fonti utilizzate in questo calcolo

I valori stabiliti dalla legge, come le aliquote fiscali e contributive, provengono dagli enti pubblici indicati di seguito. Cambiano in occasione delle riforme, quindi le consigliamo di consultare anche la fonte primaria prima di prendere decisioni importanti.

Come si usa

  1. Inserisca il reddito annuo Usi il reddito da lavoro lordo che compare come «importo corrisposto» nella certificazione delle ritenute, espresso in unità da 10.000 yen.
  2. Scelga la situazione familiare Selezioni l’opzione corrispondente alla presenza del coniuge e al suo regime fiscale, oltre al numero di familiari a carico in età di scuola superiore e di università.
  3. Consulti il tetto della detrazione Il dato principale è la donazione più alta con cui la sua quota resta di 2.000 yen.
  4. Verifichi il dettaglio Aprendo il dettaglio compaiono la quota dell’imposta di residenza proporzionale al reddito e l’aliquota dell’imposta sul reddito usata nel calcolo.
  5. Controlli il valore indicativo del dono I doni sono limitati al 30 per cento della donazione, perciò l’importo indicato accanto al tetto le dà un ordine di grandezza di ciò che riceverà.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Versando una donazione a un ente locale, l'importo diminuito di duemila yen torna sotto forma di rimborso dell'imposta sui redditi e di detrazione dall'imposta locale: si ricevono così i doni di ringraziamento con un onere effettivo di soli duemila yen.
  • La legge fissa il valore dei doni a un massimo del trenta per cento della donazione: con un limite di sessantamila yen, per esempio, i doni valgono al più diciottomila yen.
  • Per ottenere la detrazione occorre presentare la dichiarazione dei redditi oppure avvalersi della procedura semplificata, riservata ai lavoratori dipendenti che donino a non più di cinque enti l'anno.
  • L'effetto sulla imposta locale dell'anno successivo si vede nell'avviso di giugno, dove la detrazione risulta applicata.
  • Il risultato è una stima. Le aliquote sanitarie adottate sono la media nazionale dell'ente per i lavoratori dipendenti e si tiene conto dei massimali della retribuzione convenzionale, ma rispetto al limite effettivo possono aversi scarti di qualche migliaio di yen.

Quando torna utile

Prima di una donazione dell’ultimo momento a dicembre

La detrazione riguarda le donazioni effettuate fra il 1º gennaio e il 31 dicembre. Verificare quanto margine resta prima della corsa di fine anno evita di pagare più dei 2.000 yen previsti.

Pianificare a quanti comuni donare

La procedura semplificata vale solo se dona a un massimo di cinque enti locali. Conoscere prima il tetto rende molto più semplice decidere come ripartire l’importo.

Stimare il limite con redditi aggiuntivi

Se ha entrate oltre allo stipendio principale, il tetto dipende dal reddito complessivo. Parta dal valore basato sullo stipendio e ricalcoli sul reddito effettivo al momento della dichiarazione.

Ricalcolare dopo un cambio di lavoro o un nuovo familiare a carico

Il tetto cambia ogni anno con reddito e nucleo familiare. In un anno con cambio di impiego, aumento o un figlio che passa a un’altra categoria, non riutilizzi il valore precedente.

Rapportare la donazione allo stipendio netto

Il tetto si calcola sul lordo, ma quanto può donare senza difficoltà dipende da ciò che arriva davvero sul conto. Consultarlo insieme al calcolo dello stipendio netto aiuta a restare nei limiti.

Termini di questo meccanismo

Procedura semplificata (ワンストップ特例制度)
Via che consente di ottenere la detrazione senza presentare la dichiarazione. È aperta ai lavoratori dipendenti che non debbano dichiarare per altri motivi e che donino a non più di cinque enti locali all’anno. La detrazione grava solo sull’imposta di residenza, senza rimborso dell’imposta sul reddito.
Dichiarazione dei redditi (確定申告)
Procedura con cui si dichiarano da sé redditi e imposta all’amministrazione fiscale. Si segue questa strada se si è donato a sei o più enti locali oppure se si era comunque tenuti a dichiarare.
Quota proporzionale dell’imposta di residenza (住民税所得割)
Parte dell’imposta di residenza che varia in base al reddito dell’anno precedente. La maggior parte della detrazione si imputa qui e riduce l’imposta di residenza dell’esercizio successivo.
Detrazione per erogazioni liberali (寄付金控除)
Beneficio fiscale spettante per una donazione ammessa. Giuridicamente il furusato nozei è trattato come donazione, e sia il rimborso sia la detrazione passano da questo meccanismo.
Detrazione per redditi da lavoro dipendente (給与所得控除)
Detrazione sullo stipendio che sostituisce forfettariamente le spese del lavoratore. L’importo è fissato per fasce di reddito; sottraendolo dallo stipendio lordo si ottiene il reddito da lavoro dipendente.
Detrazione per familiari a carico (扶養控除)
Beneficio spettante quando si mantengono familiari. Dai 16 ai 18 anni vale la detrazione ordinaria; dai 19 ai 22 anni una detrazione «specifica» di importo maggiore.

Domande frequenti

La parte eccedente non è detraibile. Con un limite di sessantamila yen, donandone centomila i quarantamila di differenza restano interamente a vostro carico: conviene programmare le donazioni entro il limite.

È il regime che consente di ottenere la detrazione senza presentare la dichiarazione dei redditi. Riguarda i lavoratori dipendenti che non sono tenuti alla dichiarazione e che nell'anno abbiano donato a non più di cinque enti. Occorre inviare a ciascun ente l'apposita domanda entro il 10 gennaio dell'anno successivo. In quel caso non vi è rimborso dell'imposta sui redditi e l'intera detrazione avviene sull'imposta locale.

Sì, ma ciascun coniuge ha un proprio limite: occorre calcolarlo separatamente in base al reddito e alla situazione familiare di ciascuno e presentare domande distinte. Se un coniuge ha un reddito elevato, donare a suo nome può accrescere il valore complessivo dei doni.

Sì: il limite si determina per ciascun esercizio e il regime si può usare ogni anno. Poiché il limite varia con il reddito, conviene ricalcolarlo negli anni in cui si cambia impiego, si ottiene un aumento o cambia la composizione familiare.

Con la riforma fiscale del 2012 la detrazione per i familiari a carico non si applica più ai figli sotto i sedici anni, che quindi non incidono sul limite. Incidono invece la detrazione ordinaria per i figli fra i 16 e i 18 anni e quella maggiorata per quelli fra i 19 e i 22.
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A proposito — perché in giapponese si parla di «tassa del paese natale»

Si tratta a rigore di una donazione e, sul piano fiscale, ricade nella detrazione per le erogazioni liberali. La denominazione corrente nacque all'istituzione del regime, nel 2008, dall'idea di «restituire le imposte al luogo in cui si è nati o che si vuole sostenere». In pratica si ottiene una detrazione trasferendo a un ente locale a scelta, sotto forma di donazione, una parte dell'imposta locale dovuta al proprio comune di residenza.

Le donazioni complessive, che all'avvio del regime ammontavano a circa 7,2 miliardi di yen, hanno raggiunto circa 965,4 miliardi nell'esercizio 2022, secondo le rilevazioni ministeriali: in quattordici anni sono cresciute di circa centotrentaquattro volte. Di fronte all'inasprirsi della concorrenza sui doni, nel 2019 si è fissato per legge il criterio secondo cui essi devono essere prodotti locali e non superare il trenta per cento della donazione.

Le categorie più richieste sono gli alimenti, come carni e prodotti ittici, che rappresentano circa il sessanta per cento del totale, seguiti da buoni viaggio e soggiorno e da articoli per la casa ed elettrodomestici. Gli enti locali destinano le donazioni ricevute alla realizzazione di asili e alla promozione del territorio, e per le zone spopolate esse costituiscono una fonte di entrata rilevante.