Calcolo della collazione delle liberalità: simulazione delle quote concrete
Simulatore gratuito che, indicando il valore complessivo dell'asse ereditario e le donazioni in vita o i legati ricevuti da ciascun erede, calcola automaticamente asse presunto, quote legittime e quote concrete secondo la collazione prevista dall'articolo 903 del codice civile giapponese.
Se alcuni coeredi hanno ricevuto dal defunto donazioni in vita o legati, nella divisione ereditaria occorre, per equità, aggiungere quelle liberalità all'asse per ottenere l'asse ereditario presunto e determinare così la quota concreta di ciascuno (articolo 903 del codice civile giapponese). Indicando il valore dell'asse, il grado di parentela di ciascun erede e l'importo ricevuto, lo strumento stima automaticamente asse presunto, quote legittime e quote concrete. È questione distinta dalla legittima: qui si cerca la quota equa nella divisione ereditaria in sé.
Simulazione da asse ereditario, composizione degli eredi e liberalità
Consigli
- Sono liberalità collazionabili le donazioni in occasione di matrimonio o adozione, quelle a titolo di dotazione per il sostentamento e i legati. Le semplici somme per le piccole spese o gli aiuti che rientrano nel dovere di mantenimento non vi rientrano di norma.
- Per la donazione o il legato al coniuge di un immobile adibito ad abitazione opera, con almeno vent'anni di matrimonio, la presunzione di dispensa dalla collazione: in tal caso indicate zero come liberalità.
- Gli ascendenti in linea retta non sono eredi se vi è anche un solo figlio in vita o un suo rappresentante. Nella schermata di inserimento la relativa riga, se aggiunta, è esclusa automaticamente dal calcolo.
- Quando le liberalità di un erede superano la sua quota originaria, l'orientamento prevalente è che egli semplicemente non riceva altro, senza obbligo di restituire l'eccedenza.
- Attenzione a non confondere asse presunto e quote concrete con la base imponibile dichiarata ai fini dell'imposta di successione, che è il valore anteriore alla divisione: sono concetti distinti.
Domande frequenti
A proposito — perché esiste la collazione
La collazione delle liberalità nacque dall'idea che, se fra gli eredi vi è chi ha già ricevuto molto per donazione o legato, dividere in parti uguali il solo residuo ignorando quel fatto porterebbe a un risultato iniquo. Se, per esempio, soltanto il primogenito ha ricevuto una cospicua donazione per avviare un'attività e il resto dell'asse si divide comunque in parti uguali fra i fratelli, egli avrà in sostanza ricevuto di più.
Nel calcolo si costruisce anzitutto l'asse ereditario presunto riportandovi le liberalità, e su di esso si determinano le quote originarie secondo le quote legittime. Gli eredi che hanno già ricevuto qualcosa ottengono poi nella divisione soltanto la differenza. Così, a prescindere dal momento delle donazioni, il totale finale di ciascuno risulta equo.
Con la riforma del diritto successorio del 2018, nell'ottica di rafforzare la tutela del coniuge dopo lunghi anni di matrimonio, si è introdotta la presunzione per cui le donazioni e i legati di immobili adibiti ad abitazione fra coniugi sposati da almeno vent'anni non si collazionano. È una previsione pensata perché il coniuge possa continuare a vivere serenamente nella propria casa.
L'istituto svolge anche la funzione di rendere visibile, nel confronto sulla divisione, chi abbia ricevuto che cosa e quando. In trattative facilmente segnate da tensioni emotive, disporre di una base di calcolo ha un valore pratico: aiuta la discussione ad andare avanti.