Calcolo della collazione delle liberalità: simulazione delle quote concrete
Simulatore gratuito che, indicando il valore complessivo dell'asse ereditario e le donazioni in vita o i legati ricevuti da ciascun erede, calcola automaticamente asse presunto (con le donazioni in vita riportate), quote legittime e quote concrete secondo la collazione prevista dall'articolo 903 del codice civile giapponese.
Se alcuni coeredi hanno ricevuto dal defunto donazioni in vita o legati, nella divisione ereditaria occorre, per equità, aggiungere le donazioni in vita all'asse per ottenere l'asse ereditario presunto e poi sottrarre a ciascuno quanto ricevuto per donazione o legato, determinando così la quota concreta (articolo 903, primo comma, del codice civile giapponese). I legati non si aggiungono, perché fanno già parte dei beni esistenti all'apertura della successione. Indicando il valore dell'asse, il grado di parentela di ciascun erede e le donazioni in vita e i legati ricevuti, lo strumento stima automaticamente asse presunto, quote legittime e quote concrete. È questione distinta dalla legittima: qui si cerca la quota equa nella divisione ereditaria in sé.
Simulazione da asse ereditario, composizione degli eredi e liberalità
Che cos'è la collazione di una liberalità
Una "liberalità collazionabile" è il vantaggio ottenuto da un erede che ha ricevuto dal defunto una donazione in vita o un legato — ad esempio fondi per il matrimonio, per l'acquisto di una casa o per avviare un'attività — mentre gli altri eredi non hanno ricevuto nulla di paragonabile. Se il resto dell'asse venisse semplicemente diviso secondo le quote legittime senza tenerne conto, l'erede già beneficiato risulterebbe avvantaggiato rispetto agli altri. L'articolo 903, primo comma, del codice civile giapponese risolve la questione "riportando" (aggiungendo) le donazioni in vita all'asse per ottenere un "asse ereditario presunto" e sottraendo poi a ciascun erede quanto ricevuto per donazione o legato, così da ottenerne la quota concreta ed equa. I legati non si aggiungono, perché fanno già parte dei beni esistenti all'apertura della successione.
Questo strumento consente di simulare automaticamente tale calcolo di collazione: basta indicare il valore complessivo dell'asse, il grado di parentela di ciascun erede e le donazioni in vita e i legati ricevuti. In un unico colpo d'occhio si ottengono l'asse ereditario presunto, la quota legittima, la quota originaria dopo la collazione e infine la quota concreta, una volta detratto quanto ciascun erede ha già ricevuto: utile per farsi un'idea delle cifre prima di un confronto sulla divisione ereditaria o di una mediazione.
Fonti utilizzate in questo calcolo
I valori stabiliti dalla legge, come le aliquote fiscali e contributive, provengono dagli enti pubblici indicati di seguito. Cambiano in occasione delle riforme, quindi le consigliamo di consultare anche la fonte primaria prima di prendere decisioni importanti.
- Quote legittime di successione e quota del beneficiario speciale (Codice civile, artt. 900 e 903) — Ricerca legislativa e-Gov (Agenzia Digitale del Giappone) In vigore dal 2019-07 / Ultima verifica: 2026-09-18
Come usare questo strumento
- Inserite il valore complessivo dell'asse ereditario Indicate il valore stimato complessivo di quanto lasciato dal defunto: risparmi, immobili, titoli e altri beni.
- Aggiungete ogni erede e sceglietene il grado di parentela Fate clic su "+ Aggiungi un erede" per inserire una riga per ciascun erede e indicate se si tratta di coniuge, figlio o ascendente.
- Inserite le donazioni in vita e i legati di ciascun erede Indicate separatamente, nella riga corrispondente, il valore stimato delle donazioni in vita collazionabili e quello dei legati. Le donazioni si aggiungono all'asse; i legati no, perché sono già compresi nel valore totale dell'asse. Lasciate il valore a 0 per chi non ha ricevuto nulla.
- Verificate i risultati calcolati Asse ereditario presunto, quota legittima, quota originaria dopo la collazione e quota concreta vengono calcolati automaticamente. Controllate che i totali coincidano.
- Fate attenzione all'indicatore di liberalità eccedente Se la liberalità di un erede supera la sua quota originaria, compare l'etichetta "liberalità eccedente". Come trattare l'eccedenza è una questione giuridica a parte: leggete anche le note sotto lo strumento.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Sono liberalità collazionabili le donazioni in occasione di matrimonio o adozione, quelle a titolo di dotazione per il sostentamento e i legati. Le semplici somme per le piccole spese o gli aiuti che rientrano nel dovere di mantenimento non vi rientrano di norma.
- Per la donazione o il legato al coniuge di un immobile adibito ad abitazione opera, con almeno vent'anni di matrimonio, la presunzione di dispensa dalla collazione: in tal caso indicate zero come importo di quella donazione o di quel legato.
- Gli ascendenti in linea retta non sono eredi se vi è anche un solo figlio in vita o un suo rappresentante. Nella schermata di inserimento la relativa riga, se aggiunta, è esclusa automaticamente dal calcolo.
- Quando le liberalità di un erede superano la sua quota originaria, l'orientamento prevalente è che egli semplicemente non riceva altro, senza obbligo di restituire l'eccedenza.
- Attenzione a non confondere asse presunto e quote concrete con la base imponibile dichiarata ai fini dell'imposta di successione, che è il valore anteriore alla divisione: sono concetti distinti.
Quando usare questo strumento
Un erede che ha prestato assistenza per anni stima la propria quota equa
Se un fratello ha ricevuto un aiuto per l'acquisto della casa quando il genitore era ancora in vita, e voi non avete ricevuto nulla di paragonabile, questo calcolo di collazione offre un'idea concreta di quanto vi spetti davvero.
Preparare le cifre prima di una trattativa sulla divisione o di una mediazione
Prima di riunire tutti gli eredi, inserire la liberalità di ciascuno per stimare l'asse presunto e le quote concrete offre una base di discussione neutrale e aiuta a evitare che il confronto diventi emotivo.
Orientarsi prima di rivolgersi a un avvocato
Farsi un'idea approssimativa delle cifre prima dell'incontro con un avvocato o un notaio permette di dedicare il tempo della consulenza alle questioni giuridiche di merito.
Confrontare diversi scenari di donazione
Eseguite più volte la simulazione con importi diversi di liberalità per vedere come la presenza o l'entità di una donazione in vita modifichi la quota concreta di ciascun erede.
Glossario
- Liberalità Collazionabile (特別受益)
- Una donazione in vita fatta in occasione di matrimonio o adozione, una donazione a titolo di dotazione per il sostentamento, oppure un legato che un erede ha ricevuto dal defunto (articolo 903 del codice civile giapponese). Le somme per le piccole spese quotidiane o gli aiuti che rientrano nel dovere di mantenimento non vi rientrano di norma.
- Collazione (持ち戻し)
- Il procedimento con cui l'asse ereditario viene ricalcolato riportandovi le donazioni in vita collazionabili. I legati non si riportano, perché ne fanno già parte; si sottraggono soltanto dalla quota di chi li ha ricevuti. Serve a correggere la quota dell'erede beneficiato, in modo che tutti gli eredi ricevano un trattamento equo.
- Asse Ereditario Presunto (みなし相続財産)
- Il valore dell'asse al momento del decesso, aumentato delle donazioni in vita riportate tramite la collazione. I legati non si aggiungono, perché fanno già parte dell'asse. È l'importo di base usato per calcolare la quota concreta di ciascun erede.
- Quota Legittima (法定相続分)
- La proporzione dell'asse a cui ciascun erede ha diritto secondo il codice civile giapponese. Le frazioni esatte dipendono dalla combinazione fra coniuge superstite, figli, ascendenti e fratelli.
- Quota Concreta (具体的相続分)
- L'importo che un erede riceve effettivamente nella divisione ereditaria: la sua quota originaria (l'asse presunto moltiplicato per la sua quota legittima) meno ogni liberalità già ricevuta.
- Quota per Contributo (寄与分)
- Un meccanismo distinto (articolo 904-2) che aumenta la quota di un erede quando questi ha dato un contributo particolare al mantenimento o all'incremento del patrimonio del defunto, ad esempio prestando assistenza oppure lavoro o fondi per un'attività di famiglia. Agisce in direzione opposta rispetto alla liberalità collazionabile e non è considerato nel calcolo di questo strumento.
- Erede con Liberalità Eccedente (超過特別受益者)
- Un erede la cui liberalità risulta superiore alla sua quota originaria dopo la collazione. In linea di principio non riceve più alcuna parte aggiuntiva dell'asse e, in genere, non è tenuto a restituire l'eccedenza.
- Legittima (遺留分)
- La quota minima dell'asse garantita per legge a determinati eredi, indipendentemente dal contenuto di un testamento o di una donazione in vita. Persegue una finalità e usa un metodo di calcolo diversi da quelli della collazione delle liberalità.
Domande frequenti
A proposito — perché esiste la collazione
La collazione delle liberalità nacque dall'idea che, se fra gli eredi vi è chi ha già ricevuto molto per donazione o legato, dividere in parti uguali il solo residuo ignorando quel fatto porterebbe a un risultato iniquo. Se, per esempio, soltanto il primogenito ha ricevuto una cospicua donazione per avviare un'attività e il resto dell'asse si divide comunque in parti uguali fra i fratelli, egli avrà in sostanza ricevuto di più.
Nel calcolo si costruisce anzitutto l'asse ereditario presunto riportandovi le donazioni in vita collazionabili (non i legati, che ne fanno già parte), e su di esso si determinano le quote originarie secondo le quote legittime. Gli eredi che hanno già ricevuto donazioni o legati ottengono poi nella divisione soltanto la differenza. Così, a prescindere dal momento delle donazioni, il totale finale di ciascuno risulta equo.
Con la riforma del diritto successorio del 2018, nell'ottica di rafforzare la tutela del coniuge dopo lunghi anni di matrimonio, si è introdotta la presunzione per cui le donazioni e i legati di immobili adibiti ad abitazione fra coniugi sposati da almeno vent'anni non si collazionano. È una previsione pensata perché il coniuge possa continuare a vivere serenamente nella propria casa.
L'istituto svolge anche la funzione di rendere visibile, nel confronto sulla divisione, chi abbia ricevuto che cosa e quando. In trattative facilmente segnate da tensioni emotive, disporre di una base di calcolo ha un valore pratico: aiuta la discussione ad andare avanti.