Simulatore della surroga del mutuo: punto di pareggio e risparmio complessivo

Confronta il mutuo attuale con quello dopo la surroga e calcola la riduzione della rata mensile, gli interessi residui, il mese in cui si recuperano le spese e il risparmio complessivo fino all'estinzione.

Esempi di confronto secondo il nuovo tasso

Stima con debito residuo di 300.000 dollari, 25 anni residui, tasso attuale del 7,00 per cento, nuova durata di 25 anni e 6.000 dollari di spese.

Nuovo tasso Nuova rata mensile Risparmio mensile Pareggio Risparmio fino all'estinzione
6,50% $2.026 $95 64 mesi $22.415
6,00% $1.933 $187 33 mesi $50.230
5,50% $1.842 $278 22 mesi $77.423

Cos'è il rifinanziamento del mutuo?

Il rifinanziamento del mutuo (in inglese "mortgage refinance", spesso indicato semplicemente come "refi") consiste nell'estinguere integralmente il mutuo attuale contraendo un nuovo prestito, e nel proseguire i pagamenti secondo un nuovo tasso e una nuova durata. Un tasso più basso può ridurre sensibilmente la rata mensile e l'ammontare complessivo degli interessi pagati nel corso della vita del prestito, ma il rifinanziamento non porta automaticamente a un risparmio netto, perché comporta sempre dei costi di chiusura (closing costs): commissioni di istruttoria (origination fees), spese di perizia dell'immobile (appraisal fees), assicurazione del titolo di proprietà (title insurance), spese di registrazione (recording fees) e altri oneri amministrativi che l'istituto di credito addebita al momento della stipula del nuovo mutuo.

Questo simulatore consente di inserire le condizioni del mutuo attuale e quelle proposte per il rifinanziamento, così da confrontare automaticamente la differenza nella rata mensile, negli interessi residui complessivi e nel costo totale fino all'estinzione del debito. Lo strumento calcola inoltre in quanti mesi si recuperano i costi di chiusura sostenuti per il rifinanziamento, ossia il cosiddetto punto di pareggio (break-even point). È fondamentale non limitarsi a valutare la sola differenza di tasso di interesse, ma considerare attentamente anche il periodo di pareggio in rapporto a quanto tempo si prevede di mantenere il mutuo o di rimanere proprietari dell'abitazione: un'offerta con tasso molto vantaggioso ma spese elevate potrebbe non convenire affatto a chi pensa di vendere casa entro pochi anni.

Come usare il simulatore di rifinanziamento del mutuo

  1. Inserite i dati del mutuo attuale Digitate il debito residuo attuale, il tasso di interesse annuo in vigore e gli anni ancora mancanti alla naturale estinzione del prestito. Questi valori sono generalmente riportati nell'ultimo estratto conto o piano di ammortamento inviato dal vostro istituto di credito.
  2. Inserite le condizioni proposte per il rifinanziamento Indicate il nuovo tasso di interesse annuo offerto, la nuova durata del prestito in anni e una stima realistica dei costi di chiusura previsti (istruttoria, perizia, assicurazione del titolo, registrazione e altre spese accessorie indicate nel preventivo del prestatore).
  3. Osservate il confronto fra le due opzioni Il simulatore mostra affiancate la rata mensile, gli interessi residui complessivi e il costo totale fino all'estinzione sia per l'opzione "mantenere il mutuo attuale" sia per l'opzione "rifinanziare", permettendo un raffronto immediato e diretto fra le due strade.
  4. Verificate il punto di pareggio e il risparmio complessivo Controllate dopo quanti mesi il risparmio mensile ripaga i costi di chiusura sostenuti e valutate il risparmio (o l'eventuale maggior costo) complessivo stimato fino all'estinzione, per capire se il rifinanziamento è davvero conveniente rispetto ai vostri programmi futuri sulla casa.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Non confrontate i soli tassi esposti ma il costo complessivo, comprese commissioni di istruttoria, costi di garanzia e spese di iscrizione ipotecaria: con un tasso più basso ma spese elevate il recupero richiede molto tempo.
  • Considerate per quanti anni intendete tenere quella casa e quel mutuo. Anche se conviene fino all'estinzione, vendendo o surrogando di nuovo prima del pareggio le spese non si recuperano.
  • Per confrontare equamente i totali, avvicinate la nuova durata a quella residua attuale. Riportando a trent'anni un mutuo con vent'anni residui la rata scende, ma gli interessi complessivi tendono a crescere.
  • Provate più combinazioni di tasso e spese: se prevedete di estinguere o vendere in tempi brevi, un piano con spese contenute può convenire più di uno che abbassa il tasso pagando punti.

Casi d'uso del rifinanziamento del mutuo

I tassi di mercato sono scesi rispetto a quando avete acceso il mutuo

Se dal momento della stipula del mutuo originario i tassi di mercato sono scesi in modo significativo, potete usare il simulatore per stimare quanto risparmiereste in termini di costo complessivo passando a un nuovo tasso più basso, tenendo conto anche delle spese da sostenere per il cambio.

Confrontare più offerte di rifinanziamento da istituti diversi

Diversi prestatori propongono spesso combinazioni differenti di tasso di interesse e costi di chiusura. Inserendo i dati di ciascuna offerta uno alla volta potete confrontarle su basi omogenee e capire quale sia realmente la più vantaggiosa nel lungo periodo, non solo quella con il tasso nominale più basso.

Valutare la convenienza prima di una vendita programmata della casa

Se state pianificando di vendere l'abitazione entro qualche anno, è essenziale verificare se riuscireste a recuperare i costi di chiusura prima di raggiungere il punto di pareggio. Rifinanziare poco prima di una vendita anticipata rischia di tradursi in una spesa netta, senza reale beneficio economico.

Decidere se accorciare o allungare la durata del mutuo insieme al rifinanziamento

Il rifinanziamento è anche l'occasione per rivedere la durata residua del prestito. Accorciando la durata si pagano meno interessi complessivi ma la rata mensile aumenta; allungandola la rata scende ma il totale versato può crescere. Il simulatore permette di confrontare rapidamente questi scenari alternativi.

Glossario del rifinanziamento del mutuo

Punto di pareggio (break-even point)
Il tempo necessario affinché il risparmio ottenuto sulla rata mensile ripaghi integralmente i costi di chiusura sostenuti per il rifinanziamento. Si calcola in modo approssimato dividendo i costi di chiusura per il risparmio mensile: ad esempio, con 6.000 dollari di spese e 100 dollari di risparmio al mese, il pareggio si raggiunge in circa 60 mesi. Se vendete la casa o rifinanziate di nuovo prima di raggiungere questo punto, i costi sostenuti non vengono recuperati.
Costi di chiusura (closing costs)
L'insieme delle spese addebitate al momento del rifinanziamento: commissioni di istruttoria, spese di perizia dell'immobile, assicurazione del titolo di proprietà, spese di registrazione e altri oneri amministrativi minori. Questi costi vanno sempre valutati insieme al tasso di interesse offerto, e non isolatamente: un tasso molto basso accompagnato da spese elevate può risultare meno conveniente di un'offerta con tasso leggermente più alto ma costi contenuti.
Ammortamento (mutuo a rate costanti)
La struttura di rimborso in cui l'importo della rata mensile resta costante per tutta la durata del prestito, mentre la proporzione fra quota interessi e quota capitale cambia progressivamente nel tempo: nelle prime rate si paga proporzionalmente più interesse e meno capitale, mentre verso la fine del piano avviene l'opposto. Comprendere questo meccanismo aiuta a capire perché rifinanziare tardi nella vita del mutuo riduce il beneficio potenziale in termini di interessi risparmiati.
Assicurazione sul mutuo (mortgage protection insurance / mortgage life insurance)
Una polizza assicurativa generale che estingue, in tutto o in parte, il debito residuo del mutuo qualora il mutuatario muoia o diventi permanentemente invalido, tutelando così la famiglia dal peso del debito rimanente. Quando si rifinanzia, le condizioni di questa copertura possono cambiare o dover essere rinegoziate: è quindi importante verificare attentamente le condizioni di protezione offerte dal nuovo prestatore, e non concentrarsi soltanto sul tasso di interesse proposto.
Tasso fisso e tasso variabile (fixed-rate vs. adjustable-rate mortgage, ARM)
Un mutuo a tasso fisso mantiene lo stesso tasso di interesse per l'intera durata del prestito, offrendo prevedibilità sulla rata mensile; un mutuo a tasso variabile (ARM) può invece cambiare periodicamente in base alle condizioni di mercato, con la possibilità di rate più basse in partenza ma anche il rischio di aumenti futuri. Scegliere di rifinanziare significa quindi, di fatto, decidere anche quale tipo di rischio futuro sui tassi di interesse si è disposti ad assumersi per gli anni a venire.

Domande frequenti

Non esiste una soglia uniforme come "almeno un punto". La valutazione dipende da debito residuo, durata residua, spese, durata del nuovo mutuo e anni per cui intendete tenerlo. Con un debito elevato e spese contenute conviene anche per differenze modeste; con una durata residua breve, invece, nemmeno una differenza ampia basta a recuperare.

Lo strumento divide le spese della surroga per la riduzione della rata mensile, ottenendo i mesi di recupero: con 600.000 yen di spese e 20.000 yen di risparmio al mese sono trenta mesi. Se la nuova rata non scende, non esiste un pareggio fondato sul risparmio mensile.

Alcuni istituti consentono di finanziare parte delle spese, ma anche su quelle maturano interessi. Per rendere visibile il loro peso, lo strumento presuppone il pagamento in contanti: se intendete finanziarle, sommatele prudenzialmente al debito residuo.

Sì. Allungando la durata il debito si ripartisce su più versamenti e la rata scende, ma si pagano interessi più a lungo. Si aggiungono inoltre le spese: confrontate sempre insieme il sollievo mensile e il costo complessivo fino all'estinzione.
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A proposito — una rata più bassa non significa sempre convenienza

La surroga consiste nell'estinguere in un'unica soluzione il debito residuo con un nuovo mutuo e proseguire poi alle nuove condizioni. La nuova rata dipende non soltanto dal tasso ma anche dalla durata: se il tasso scende gli interessi diminuiscono, ma allungando la durata cresce il numero dei versamenti, e la rata può calare mentre il totale versato aumenta. È per questo che lo strumento espone separatamente rata e totale.

L'altro elemento decisivo è il punto di pareggio. Dividendo le spese della surroga per il risparmio mensile si stima in quanti mesi si recupera il costo iniziale: con 600.000 yen di spese e 20.000 yen di risparmio al mese sono, in prima approssimazione, trenta mesi. Il calcolo non comprende però il rendimento alternativo delle somme trattenute, gli effetti fiscali e l'eventualità di vendere prima: conviene usarlo come primo filtro.

Il modo pratico di procedere è provare, sullo stesso debito residuo, diverse combinazioni di tasso, durata e spese. Se entro gli anni in cui intendete tenere il mutuo il totale versato diminuisce e le spese si recuperano, la surroga è una candidata seria. Per la decisione finale verificate la documentazione ufficiale dell'istituto, comprese l'assicurazione collettiva sulla vita dei mutuatari, le condizioni di revisione del tasso variabile, l'effetto sulla detrazione per il mutuo e le regole sui rimborsi anticipati.