Calcolo combinato di liberalità collazionabili e contributi: simulazione delle quote concrete nella divisione ereditaria

Simulatore gratuito che, indicando insieme il valore complessivo dell'asse ereditario e, per ciascun erede, le liberalità collazionabili e il contributo, calcola automaticamente asse presunto, quote legittime e quote concrete considerando sia l'articolo 903 sia l'articolo 904-2 del codice civile giapponese.

Nella pratica della divisione ereditaria capita spesso che si pongano insieme il problema dell'erede che ha ricevuto donazioni in vita (liberalità collazionabili) e quello dell'erede che ha contribuito a conservare o accrescere il patrimonio (contributo). Lo strumento determina in un solo passaggio l'asse ereditario presunto tenendo conto sia della collazione delle liberalità (articolo 903, che aggiunge all'asse) sia della deduzione del contributo (articolo 904-2, che sottrae dall'asse), e stima la quota concreta di ciascun erede. Se ricorre una sola delle due circostanze, è più semplice usare separatamente lo strumento sulla collazione delle liberalità o quello sulla quota per contributo.

Simulazione da asse ereditario, composizione degli eredi, liberalità e contributi

Consigli

  • Se rileva una sola delle due circostanze, gli strumenti dedicati alla collazione o al contributo hanno meno campi da compilare e risultano più immediati.
  • Nella pratica si ritiene di regola corretto costruire l'asse ereditario presunto aggiungendo prima le liberalità e deducendo poi il contributo. Lo strumento segue automaticamente quest'ordine.
  • Gli ascendenti in linea retta non sono eredi se vi è anche un solo figlio in vita o un suo rappresentante. Nella schermata di inserimento la relativa riga, se aggiunta, è esclusa automaticamente dal calcolo.
  • Il contributo non può eccedere il valore dell'asse dopo l'aggiunta delle liberalità (articolo 904-2, terzo comma). In caso di eccedenza lo strumento mostra un avviso, ma nella pratica occorre rivedere l'importo stesso.
  • Se ad assistere il malato è stato un parente non erede, per esempio il coniuge di un figlio, si applica non il contributo ma l'indennità per contributo speciale (articolo 1050). Attenzione a non confonderli.

Domande frequenti

Nella pratica si ritiene di regola corretto aggiungere prima le liberalità all'asse e dedurre poi il contributo per ottenere l'asse ereditario presunto. Lo strumento segue automaticamente quest'ordine.

Anche in tal caso lo strumento applica senz'altro il criterio di sottrarre alla quota originaria la propria liberalità e sommarvi il proprio contributo.

Se ricorre una sola circostanza, conviene usare separatamente lo strumento sulla collazione delle liberalità o quello sulla quota per contributo, che hanno meno campi da compilare.

Poiché il contributo non può eccedere il valore dell'asse dopo l'aggiunta delle liberalità (articolo 904-2, terzo comma), lo strumento segnala l'eccedenza con un avviso. Nella divisione ereditaria occorre rivedere l'importo stesso del contributo.
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A proposito — quando liberalità e contributo si pongono insieme

La collazione delle liberalità (articolo 903) e il contributo (articolo 904-2) sono entrambi correttivi volti all'equità nella divisione ereditaria, ma operano in direzioni esattamente opposte: la prima è un'aggiunta, che riduce la quota di chi ha già ricevuto troppo; il secondo è una deduzione, che accresce quella di chi ha contribuito di più.

Nelle successioni reali non è raro che i due problemi si pongano insieme. Si pensi al primogenito che ha aiutato gratuitamente nell'impresa familiare contribuendo a conservare il patrimonio, mentre il secondogenito riceveva in vita una cospicua donazione per l'acquisto della casa. In un caso simile, senza considerare sia il contributo dell'uno sia la liberalità dell'altro non si può determinare equamente la quota concreta.

Nella pratica corrente si aggiungono anzitutto le liberalità all'asse, si deduce poi il contributo per ottenere l'asse ereditario presunto, su di esso si calcolano le quote legittime di ciascuno, e infine si sottrae a ognuno la propria liberalità e gli si somma il proprio contributo. Va però tenuto presente che quest'ordine non è l'unico metodo consolidato e che anche nei provvedimenti del tribunale della famiglia gli elementi valutati variano da caso a caso.

La divisione in cui concorrono liberalità e contributi è anche una situazione tipica in cui le posizioni degli eredi confliggono facilmente. Una simulazione combinata come questa si usa nella pratica come base di partenza per la discussione.