Calcolo del ciclo mestruale (previsione di mestruazioni, ovulazione e sindrome premestruale)
Dalle date di inizio delle ultime mestruazioni ricava la durata media del ciclo e la sua variabilità, e prevede insieme le prossime sei mestruazioni, i giorni di ovulazione, la finestra fertile e il periodo indicativo della sindrome premestruale. I dati restano nel browser e non sono salvati su alcun server.
Nozioni di base sul ciclo mestruale
| Fase | Collocazione nel ciclo | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Fase mestruale | Dal primo al quinto giorno circa | L'endometrio si sfalda ed è espulso come flusso mestruale. Con differenze individuali, dura di norma dai tre ai sette giorni |
| Fase follicolare | Dalla fine delle mestruazioni all'ovulazione | Nell'ovaio matura il follicolo e l'endometrio si ispessisce gradualmente. È la fase in cui il benessere tende a essere più stabile |
| Fase ovulatoria | Circa 14 giorni prima delle mestruazioni successive | Viene rilasciato l'ovulo maturo. La finestra fertile si concentra attorno a questo momento |
| Fase luteale | Dall'ovulazione alle mestruazioni successive | Per effetto del progesterone è la fase in cui compaiono più facilmente i disturbi della sindrome premestruale, di norma dai tre ai dieci giorni prima delle mestruazioni |
Che cos'è il calcolo del ciclo mestruale
Lo strumento prevede le mestruazioni successive a partire dalle date di inizio già registrate. Con almeno due date ricava automaticamente dagli intervalli la durata media del ciclo e la sua variabilità, cioè l'intervallo fra il ciclo più breve e il più lungo; con una sola data usa la durata indicata manualmente.
Mostra al tempo stesso l'ovulazione stimata, circa quattordici giorni prima delle mestruazioni previste, la finestra fertile attorno a essa e il periodo in cui compaiono più facilmente i disturbi della sindrome premestruale. Sono tutte stime fondate sulla regolarità statistica della fase luteale, di durata pressoché costante attorno ai quattordici giorni: il ciclo reale può anticipare o ritardare secondo lo stato di salute e le circostanze. Le date inserite sono elaborate soltanto nel browser e non vengono inviate né salvate su alcun server.
Come si usa
- Inserite le date di inizio delle ultime mestruazioni Indicatene quante più ne ricordate; l'ordine non conta, poiché sono riordinate automaticamente per data
- Con una sola data, indicate la durata del ciclo Se disponete di una sola registrazione, indicate la durata abituale del ciclo fra 21 e 45 giorni
- Indicate quanti giorni durano le mestruazioni Indicando la durata abituale del flusso, oltre alla data di inizio compare anche quella indicativa di fine
- Leggete il risultato Compaiono insieme, per i prossimi sei cicli, mestruazioni previste, ovulazione stimata, finestra fertile e periodo della sindrome premestruale
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Più date di inizio si inseriscono, più accurata risulta la durata media: se possibile, indicate gli ultimi tre o sei cicli.
- Se la variabilità è ampia, cioè se l'intervallo mostrato è largo, anche l'errore sulla previsione dell'ovulazione e delle mestruazioni tende a crescere: consideratela un semplice riferimento.
- Stress, variazioni rapide di peso e assunzione di farmaci possono alterare temporaneamente il ciclo. Se lo scostamento è ampio per più mesi consecutivi, valutate un consulto ginecologico.
- Se cercate una gravidanza, affiancare la temperatura basale e i test di ovulazione consente di individuare il giorno dell'ovulazione con precisione maggiore di questa previsione.
Casi d'uso
Organizzare viaggi ed eventi
Utile per sapere in anticipo se un viaggio, un matrimonio o un impegno importante rischi di coincidere con le mestruazioni
Pianificare la ricerca di una gravidanza
Consente di individuare la finestra fertile indicativa e di pianificare con il partner i momenti più opportuni
Prepararsi alla sindrome premestruale
Conoscere in anticipo i giorni in cui i disturbi compaiono più facilmente aiuta a organizzare impegni sostenibili
Accorgersi presto delle irregolarità
Registrando più cicli e osservando media e variabilità si notano prima gli scostamenti dalla propria normalità
Glossario
- Ciclo mestruale
- Numero di giorni dall'inizio delle mestruazioni al giorno precedente l'inizio delle successive. Il riferimento consueto è 28 giorni, ma le differenze individuali sono ampie e vanno da 21 a 45 giorni circa
- Ovulazione
- Giorno in cui l'ovaio rilascia l'ovulo maturo. Si colloca circa quattordici giorni prima dell'inizio previsto delle mestruazioni successive, poiché la fase luteale ha durata pressoché costante
- Finestra fertile
- Periodo attorno all'ovulazione in cui il concepimento è più probabile, tenuto conto della sopravvivenza degli spermatozoi, di alcuni giorni, e della fecondabilità dell'ovulo, di circa ventiquattro ore dopo l'ovulazione
- Sindrome premestruale
- Insieme dei disturbi fisici e psichici — irritabilità, gonfiore, sonnolenza e altri — che compaiono più facilmente prima delle mestruazioni, soprattutto nella fase luteale
- Fase luteale
- Periodo dall'ovulazione all'inizio delle mestruazioni successive. Le differenze individuali sono relativamente contenute e nella maggior parte dei casi dura dai dodici ai sedici giorni
- Temperatura basale
- Temperatura misurata al mattino, a riposo e prima di muoversi. Poiché varia attorno all'ovulazione, è usata anche in ambito ginecologico per seguire il ciclo
Domande frequenti
A proposito — da dove viene il ciclo di 28 giorni
Il valore di 28 giorni, noto come durata tipica del ciclo mestruale, è vicino al periodo delle fasi lunari, circa 29,5 giorni, e per questo è stato a lungo accostato alla luna e ai calendari. In realtà chi ha un ciclo esattamente di 28 giorni è soltanto una parte del totale, e molti studi riportano differenze individuali ampie, da circa 21 a 45 giorni.
Si ritiene che la durata del ciclo cambi anche con l'età: nei primi anni dopo il menarca fatica a stabilizzarsi e torna facilmente irregolare all'avvicinarsi della menopausa. La fase luteale, dall'ovulazione all'inizio delle mestruazioni successive, si mantiene invece piuttosto costante — dai dodici ai sedici giorni — a prescindere dall'età e dalla lunghezza del ciclo: è per questo che lo strumento calcola l'ovulazione a ritroso dalle mestruazioni previste.
La sindrome premestruale ha cominciato a essere inquadrata dal punto di vista medico soltanto nel Novecento; prima veniva spesso liquidata come un semplice sbalzo d'umore. Oggi è ampiamente riconosciuta come effetto delle variazioni ormonali della fase luteale sul corpo e sulla mente, e si ritiene che annotarne i disturbi e conoscerne i tempi aiuti a gestire il proprio benessere.