Calcolo della data presunta del parto e dell'ovulazione (settimane di gravidanza)
A partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione o dalla data presunta del concepimento, calcola insieme data presunta del parto, giorno dell'ovulazione, periodo fertile e settimana di gravidanza in corso. Permette di adattare il calcolo alla durata del proprio ciclo.
Che cosa aspettarsi in ciascun trimestre
| Settimane | Trimestre | Caratteristiche principali |
|---|---|---|
| Dalla 0ª alla 13ª settimana | Primo trimestre | È il periodo in cui compaiono più facilmente le nausee e si formano gli organi principali del bambino. Il rischio di aborto è relativamente più alto, quindi occorre prestare attenzione ai cambiamenti del proprio stato di salute |
| Dalla 14ª alla 27ª settimana | Secondo trimestre | Le nausee si attenuano e il benessere generale tende a stabilizzarsi. Si cominciano a percepire i movimenti del bambino e nella maggior parte delle visite l'ecografia permette di conoscerne il sesso |
| Dalla 28ª settimana in poi | Terzo trimestre | Il pancione cresce e il carico sul corpo aumenta. Si prepara il parto e gli intervalli fra i controlli tendono ad accorciarsi |
Che cos'è il calcolo della data presunta del parto
In ostetricia il metodo standard per stabilire la data presunta del parto è la regola di Naegele, che aggiunge 280 giorni al primo giorno dell'ultima mestruazione. Questo strumento stima l'ovulazione e il concepimento tenendo conto della durata del ciclo e colloca il parto 266 giorni dopo, offrendo così un riferimento adatto anche a chi ha cicli più brevi o più lunghi di 28 giorni.
Insieme vengono mostrati il periodo fertile — dai cinque giorni precedenti l'ovulazione al giorno successivo — e la settimana di gravidanza con il relativo trimestre. Sono tutte stime basate su medie statistiche: nella realtà la data del parto si distribuisce di norma entro un paio di settimane prima o dopo quella presunta.
Come si usa
- Scegliete il metodo di calcolo Decidete se partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione oppure dalla data presunta del concepimento, per esempio il giorno di un rapporto o quello confermato da un test di ovulazione
- Inserite la data di riferimento Secondo il metodo scelto, selezionate dal calendario il primo giorno dell'ultima mestruazione oppure la data presunta del concepimento
- Regolate la durata del ciclo Se partite dall'ultima mestruazione e il vostro ciclo è diverso da 28 giorni, indicando la durata reale la stima diventa più precisa
- Leggete il risultato Compaiono insieme data presunta del parto, settimana di gravidanza in corso, giorno dell'ovulazione e periodo fertile
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Se il ciclo è irregolare, inserendo la durata media degli ultimi mesi otterrete stime di ovulazione e data del parto più vicine alla realtà.
- Quando conoscete la data del concepimento — per esempio il giorno di un trasferimento embrionale o quello confermato da un test di ovulazione — conviene scegliere il calcolo a partire da quella data: l'errore è minore.
- È noto che solo una parte dei bambini nasce esattamente nel giorno previsto e che la distribuzione si estende su un paio di settimane prima o dopo. Considerate la data presunta come un riferimento.
- Se durante una visita la data è stata stabilita con la misurazione ecografica, quel dato è più preciso e va preferito al risultato di questo strumento.
Quando è utile
Farsi un'idea appena si scopre la gravidanza
Serve quando si vuole conoscere in modo approssimativo la data del parto e la settimana di gravidanza prima che l'ospedale stabilisca la data ufficiale
Programmare la ricerca di una gravidanza
Permette di individuare, a partire dal ciclo, il giorno dell'ovulazione e il periodo fertile e di usarli come riferimento nella pianificazione
Organizzare congedi e trasferimenti
Con la data presunta si possono avviare per tempo le richieste di congedo di maternità e organizzare eventuali spostamenti
Prepararsi al calendario dei controlli
Dalla settimana in corso si capisce quando comincerà il trimestre successivo e come cambieranno frequenza e contenuto delle visite
Glossario
- Ciclo mestruale
- Il numero di giorni che va dall'inizio di una mestruazione al giorno prima della successiva. Il riferimento comune è 28 giorni, ma la variabilità individuale è ampia, all'incirca fra 20 e 45 giorni
- Settimane di gravidanza
- Il modo standard di contare la durata della gravidanza in ostetricia: si parte dal primo giorno dell'ultima mestruazione, non dal concepimento, considerandolo «settimana 0, giorno 0»
- Ovulazione
- Il giorno in cui l'ovaio rilascia l'ovocita. Si colloca all'incirca quattordici giorni prima della mestruazione successiva, perché la durata della fase luteale è pressoché costante
- Periodo fertile
- L'intervallo attorno all'ovulazione in cui il concepimento è più probabile, definito dalla sopravvivenza degli spermatozoi (alcuni giorni) e dalla finestra di fecondabilità dell'ovocita (circa ventiquattro ore dopo l'ovulazione)
- Ultima mestruazione
- Il giorno in cui è iniziata la mestruazione più recente. È la data di riferimento di molti calcoli sulla gravidanza, a partire dalla regola di Naegele
- Regola di Naegele
- La formula tradizionale che stima la data del parto aggiungendo 280 giorni al primo giorno dell'ultima mestruazione; prende nome dall'ostetrico tedesco Franz Naegele
Domande frequenti
A proposito — la storia della regola di Naegele
Il metodo che stima la data del parto aggiungendo 280 giorni al primo giorno dell'ultima mestruazione prende nome dall'ostetrico tedesco dell'Ottocento Franz Karl Naegele. In realtà non fu lui a pubblicarlo per primo: si diffuse mentre venivano sistemate le conoscenze di più ostetrici. È comunque una formula longeva, tuttora usata come riferimento nella pratica ostetrica di tutto il mondo.
La regola presuppone un ciclo di 28 giorni con l'ovulazione esattamente a metà, al quattordicesimo. Nella realtà, però, la durata del ciclo varia da persona a persona e non è raro che sia più breve o più lunga. Il campo per indicare la durata del ciclo serve proprio a correggere questo scostamento e a offrire una data più aderente alla realtà.
Anche l'abitudine di contare le settimane dall'ultima mestruazione, e non dal concepimento, ha una sua ragione: individuare con precisione il giorno del concepimento è difficile per la maggior parte delle persone, mentre l'inizio della mestruazione è relativamente facile da ricordare. Ne deriva una conseguenza un po' controintuitiva: alla «seconda settimana di gravidanza», spesso, il concepimento non è ancora avvenuto.