Prospetto dei contributi per il riciclaggio degli autoveicoli

Permette di conoscere subito l'importo indicativo del contributo per il riciclaggio, versato in deposito fino alla demolizione, per ciascuna categoria di veicolo: utilitarie leggere, vetture piccole, ordinarie e grandi o fuoristrada. Spiega la composizione del contributo e come conoscerne l'importo esatto.

Contributi indicativi per categoria di veicolo

Categoria del veicolo Importo indicativo
Utilitaria leggera 7,000 〜 10,000yen
Vettura piccola (utilitaria compatta e simili) 9,000 〜 13,000yen
Vettura ordinaria (berlina, monovolume e simili) 11,000 〜 16,000yen
Vettura grande, fuoristrada o d'importazione 14,000 〜 18,000yen

Gli importi indicati valgono per categoria. Quelli effettivi sono stabiliti singolarmente per ciascun veicolo secondo modello e allestimento: per l'importo esatto consultate il sito ufficiale del sistema di riciclaggio degli autoveicoli indicando il modello riportato sul libretto.

Che cos'è il contributo per il riciclaggio degli autoveicoli? Le stime per categoria

Il contributo per il riciclaggio degli autoveicoli in Giappone è un deposito versato all'acquisto di un'auto, destinato a coprire il futuro costo del suo smaltimento corretto. L'importo esatto è stabilito individualmente per ciascun modello, ma una stima approssimativa si può ottenere per categoria di veicolo — utilitaria leggera, vettura piccola, ordinaria o grande/fuoristrada — utile per pianificare il budget di un acquisto o di una rottamazione.

Basta fare clic su una categoria in questo strumento per vedere l'importo totale indicativo, comprensivo del trattamento del residuo di frantumazione, dei dispositivi di sicurezza a gonfiaggio e dei gas refrigeranti, oltre ai contributi per la gestione delle informazioni e dei depositi. Per l'importo esatto resta necessario cercare il modello sul sito ufficiale del sistema di riciclaggio, ma questo strumento offre già una stima di partenza affidabile.

Come consultare il contributo indicativo

  1. Individuate la categoria del vostro veicolo Verificate se la vostra auto, posseduta o desiderata, rientra fra utilitarie leggere, vetture piccole, ordinarie o grandi/fuoristrada: dimensione e tipo di carrozzeria sono gli indizi principali.
  2. Fate clic sulla riga corrispondente della tabella Facendo clic su una riga compare sotto l'importo indicativo per quella categoria.
  3. Verificate l'importo totale indicativo e il suo dettaglio Controllate il totale, comprensivo dei contributi per la gestione delle informazioni e dei depositi.
  4. Se necessario, cercate l'importo esatto sul sito ufficiale Usate il modello riportato sul libretto per trovare l'importo preciso del vostro veicolo sul sito ufficiale del sistema di riciclaggio.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Per l'importo esatto cercate il modello riportato sul libretto nel sito ufficiale del sistema di riciclaggio degli autoveicoli.
  • Acquistando un veicolo usato, il contributo è di norma già stato versato dal precedente proprietario ed è compreso nel prezzo, trasferendosi con il veicolo.
  • Affidando la demolizione, cioè la cancellazione definitiva dal registro, a un demolitore o a un concessionario, verificate che il contributo sia indicato a parte nel preventivo.
  • I veicoli privi di impianto di condizionamento non pagano la quota relativa ai gas refrigeranti e, a parità di categoria, hanno un contributo lievemente inferiore.

Quando usare questo calcolo del contributo di riciclaggio

Per pianificare il budget di un'auto nuova

Conoscere in anticipo il contributo indicativo aiuta a stimare il costo complessivo oltre al prezzo del veicolo.

Per verificare se il contributo è già incluso nell'usato

Nell'usato il contributo è di norma già stato versato dal precedente proprietario ed è compreso nel prezzo: confrontate la stima con il preventivo per verificarlo.

Per stimare il costo di una rottamazione o di una permuta

Prima di chiedere un preventivo a un demolitore o a un concessionario, potete verificare se la voce del contributo rientra nell'intervallo atteso.

Per confrontare le categorie prima di cambiare veicolo

Valutate di quanto varia indicativamente il contributo passando, per esempio, da un'utilitaria leggera a una vettura ordinaria.

Glossario del contributo per il riciclaggio degli autoveicoli

Contributo per il residuo di frantumazione
Il costo del recupero come combustibile dei frammenti minuti che restano dopo la triturazione di un veicolo, anziché il conferimento in discarica. Costituisce la parte maggiore del contributo totale.
Contributo per i dispositivi di sicurezza a gonfiaggio
Il costo del trattamento in sicurezza degli airbag e dei pretensionatori delle cinture installati sul veicolo. Più dispositivi sono presenti, più alta tende a essere questa voce.
Contributo per i gas refrigeranti
Il costo del recupero e della distruzione del gas refrigerante impiegato nel climatizzatore del veicolo. Non è dovuto sui veicoli privi di climatizzatore.
Contributo per la gestione delle informazioni
Un contributo fisso di 130 yen che copre il costo della gestione elettronica del deposito relativo a ciascun veicolo.
Contributo per la gestione dei depositi
Un contributo che copre il costo dell'amministrazione sicura dei fondi depositati: 290 yen alla prima immatricolazione, oppure 410 yen se versato in un'unica soluzione al momento della rottamazione.
Sistema di riciclaggio degli autoveicoli
Il sito ufficiale gestito dalla fondazione per la promozione del riciclaggio degli autoveicoli, dove è possibile consultare lo stato del deposito tramite il numero di telaio.
Cancellazione definitiva dal registro
La formalità di registrazione effettuata al momento della rottamazione di un veicolo. Se svolta a fini di esportazione, parte del contributo può essere rimborsata.

Domande frequenti

In linea di principio all'acquisto di un veicolo nuovo, versandolo in deposito al concessionario. Per gli usati, se il precedente proprietario lo ha già versato, esso si trasferisce come parte del prezzo e quasi mai occorre pagarlo di nuovo.

Una fondazione di pubblica utilità dedicata alla promozione del riciclaggio degli autoveicoli, che gestisce i depositi veicolo per veicolo. La demolizione e il trattamento sono affidati ai costruttori e agli operatori designati, e al momento della rottamazione il contributo copre le rispettive spese.

Sì: quando risulti che il veicolo non sarà demolito in Giappone, per esempio in caso di cancellazione definitiva per esportazione, è previsto il rimborso del deposito. Per la procedura consultate il sito ufficiale del sistema di riciclaggio.

Con il numero di telaio riportato sul libretto, nella pagina di ricerca degli importi e dei depositi del sito ufficiale del sistema di riciclaggio. Potete anche chiedere la verifica a un concessionario o a un demolitore.
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A proposito — perché è nato il contributo per il riciclaggio

Il meccanismo nasce dalla legge giapponese sul riciclaggio degli autoveicoli, pienamente in vigore dal gennaio del 2005. Prima di allora l'abbandono illecito dei veicoli a fine vita e le demolizioni condotte in modo scorretto erano un problema sociale: si impose perciò a costruttori e importatori il trattamento corretto del residuo di frantumazione, dei dispositivi di sicurezza a gonfiaggio e dei gas refrigeranti, facendone anticipare la spesa dal proprietario sotto forma di deposito.

La quota maggiore riguarda il residuo di frantumazione, cioè i frammenti minuti che restano dopo la triturazione del veicolo: la somma serve a recuperarli come combustibile anziché conferirli in discarica. L'affermarsi di quella tecnica avrebbe pressoché eliminato gli abbandoni illeciti, che prima si contavano a centinaia di migliaia di veicoli.

La quota relativa ai dispositivi di sicurezza a gonfiaggio è calcolata a parte perché il loro trattamento a bordo, cioè l'attivazione controllata sul veicolo per renderli inerti, richiede attrezzature e competenze specifiche. Quanto più numerosi sono quei dispositivi, tanto più elevata risulta questa voce.

I contributi per la gestione delle informazioni e dei depositi sono invece fissati in poche centinaia di yen perché non corrispondono a una spesa reale per veicolo, ma al funzionamento del sistema informatico che amministra i depositi: il costo di quell'infrastruttura, che tratta i dati di decine di milioni di veicoli, è ripartito in misura minima su tutti.