Prospetto dei contributi per il riciclaggio degli autoveicoli
Permette di conoscere subito l'importo indicativo del contributo per il riciclaggio, versato in deposito fino alla demolizione, per ciascuna categoria di veicolo: utilitarie leggere, vetture piccole, ordinarie e grandi o fuoristrada. Spiega la composizione del contributo e come conoscerne l'importo esatto.
Contributi indicativi per categoria di veicolo
| Categoria del veicolo | Importo indicativo |
|---|---|
| Utilitaria leggera | 7,000 〜 10,000yen |
| Vettura piccola (utilitaria compatta e simili) | 9,000 〜 13,000yen |
| Vettura ordinaria (berlina, monovolume e simili) | 11,000 〜 16,000yen |
| Vettura grande, fuoristrada o d'importazione | 14,000 〜 18,000yen |
Gli importi indicati valgono per categoria. Quelli effettivi sono stabiliti singolarmente per ciascun veicolo secondo modello e allestimento: per l'importo esatto consultate il sito ufficiale del sistema di riciclaggio degli autoveicoli indicando il modello riportato sul libretto.
Consigli per l'uso
- Per l'importo esatto cercate il modello riportato sul libretto nel sito ufficiale del sistema di riciclaggio degli autoveicoli.
- Acquistando un veicolo usato, il contributo è di norma già stato versato dal precedente proprietario ed è compreso nel prezzo, trasferendosi con il veicolo.
- Affidando la demolizione, cioè la cancellazione definitiva dal registro, a un demolitore o a un concessionario, verificate che il contributo sia indicato a parte nel preventivo.
- I veicoli privi di impianto di condizionamento non pagano la quota relativa ai gas refrigeranti e, a parità di categoria, hanno un contributo lievemente inferiore.
Domande frequenti
A proposito — perché è nato il contributo per il riciclaggio
Il meccanismo nasce dalla legge giapponese sul riciclaggio degli autoveicoli, pienamente in vigore dal gennaio del 2005. Prima di allora l'abbandono illecito dei veicoli a fine vita e le demolizioni condotte in modo scorretto erano un problema sociale: si impose perciò a costruttori e importatori il trattamento corretto del residuo di frantumazione, dei dispositivi di sicurezza a gonfiaggio e dei gas refrigeranti, facendone anticipare la spesa dal proprietario sotto forma di deposito.
La quota maggiore riguarda il residuo di frantumazione, cioè i frammenti minuti che restano dopo la triturazione del veicolo: la somma serve a recuperarli come combustibile anziché conferirli in discarica. L'affermarsi di quella tecnica avrebbe pressoché eliminato gli abbandoni illeciti, che prima si contavano a centinaia di migliaia di veicoli.
La quota relativa ai dispositivi di sicurezza a gonfiaggio è calcolata a parte perché il loro trattamento a bordo, cioè l'attivazione controllata sul veicolo per renderli inerti, richiede attrezzature e competenze specifiche. Quanto più numerosi sono quei dispositivi, tanto più elevata risulta questa voce.
I contributi per la gestione delle informazioni e dei depositi sono invece fissati in poche centinaia di yen perché non corrispondono a una spesa reale per veicolo, ma al funzionamento del sistema informatico che amministra i depositi: il costo di quell'infrastruttura, che tratta i dati di decine di milioni di veicoli, è ripartito in misura minima su tutti.