Confronto fra i metodi di ammortamento del mutuo (rata costante e capitale costante)
Indicando importo finanziato, tasso e durata, confronta fianco a fianco rata mensile, totale rimborsato e interessi complessivi fra l'ammortamento a rata costante e quello a capitale costante.
Consigli
- Con il capitale costante la prima rata è la più alta: nell'istruttoria del mutuo l'importo finanziabile si valuta proprio su quella.
- A parità di importo, tasso e durata, il capitale costante comporta interessi minori, ma un onere iniziale più gravoso per il bilancio familiare.
- Con un tasso pari a zero non maturano interessi e la rata mensile dei due metodi coincide esattamente.
- Nella maggior parte dei mutui la scelta predefinita è la rata costante, ma alcuni istituti consentono il capitale costante: verificatelo prima di firmare.
- Usando anche lo strumento dedicato al mutuo casa, che adotta la rata costante e mostra l'andamento annuo del debito, si ottiene una stima più dettagliata.
Domande frequenti
A proposito — perché il capitale costante costa meno in interessi
A parità di importo, tasso e durata, i due metodi comportano interessi complessivi diversi. La ragione è semplice: gli interessi maturano soltanto sul debito residuo in quel momento. Con il capitale costante la quota di capitale rimborsata ogni mese è invariata, e il debito cala rapidamente fin dall'inizio. Con la rata costante, invece, il versamento complessivo resta invariato e nei primi tempi la quota di capitale è ancora modesta: il debito scende quindi più lentamente.
Quanto più lentamente scende il debito, tanto più a lungo resta alta la base su cui si calcolano gli interessi: ecco perché la rata costante comporta interessi complessivi maggiori. Il capitale costante, per converso, ha rate iniziali più pesanti ma comprime prima il debito, e nel complesso fa pagare meno interessi.
Poiché però con il capitale costante la prima rata supera quella a rata costante, nell'istruttoria si calcola di norma il rapporto fra rata e reddito proprio su quella prima rata. Chi non ha margine sull'importo finanziabile è spesso costretto a scegliere la rata costante, che agevola l'esito dell'istruttoria.
Nei mutui giapponesi la scelta predefinita è quasi sempre la rata costante, che con un versamento invariato semplifica la gestione del bilancio familiare. Chi opta deliberatamente per il capitale costante è in genere chi prevede una crescita del reddito ma vuole contenere il totale versato, o chi punta all'estinzione anticipata contando sui rimborsi anticipati.