Confronto fra i metodi di ammortamento del mutuo (rata costante e capitale costante)

Indicando importo finanziato, tasso e durata, confronta fianco a fianco rata mensile, totale rimborsato e interessi complessivi fra l'ammortamento a rata costante e quello a capitale costante.

In che cosa differiscono i due piani di ammortamento

Un mutuo per la casa si rimborsa secondo uno di due piani. Con la rata costante l'importo mensile — capitale più interessi — non cambia, il che agevola la programmazione familiare; nei primi anni, però, gran parte di ogni rata va agli interessi e il capitale scende assai lentamente. Con la quota capitale costante la parte di capitale restituita ogni mese è fissa e, poiché gli interessi si calcolano su un debito che si assottiglia, la rata parte dal punto più alto e si alleggerisce nel tempo.

A parità di importo, tasso e durata, il totale rimborsato è minore con la quota capitale costante. Poiché il capitale scende più in fretta, il debito su cui maturano interessi resta sempre più piccolo. In cambio le prime rate sono più pesanti, il che può anche giocare a sfavore in sede di istruttoria. Inserisca importo, tasso e durata: questo strumento affianca rata mensile, totale rimborsato e totale interessi dei due piani.

Come confrontare i piani

  1. Inserisca l'importo del mutuo Lo inserisca in unità di diecimila yen. Se includere o no le spese dipende dal mutuo che ha realmente in programma.
  2. Inserisca il tasso annuo Con un tasso variabile, tenga presente che il calcolo presuppone un tasso che non muta mai.
  3. Inserisca la durata del rimborso La inserisca in anni. Più lunga è la durata, maggiore il totale rimborsato.
  4. Confronti i due risultati Rata mensile, totale rimborsato e totale interessi compaiono affiancati, così la differenza salta agli occhi.

Consigli per sfruttarlo al meglio

  • Con il capitale costante la prima rata è la più alta: nell'istruttoria del mutuo l'importo finanziabile si valuta proprio su quella.
  • A parità di importo, tasso e durata, il capitale costante comporta interessi minori, ma un onere iniziale più gravoso per il bilancio familiare.
  • Con un tasso pari a zero non maturano interessi e la rata mensile dei due metodi coincide esattamente.
  • Nella maggior parte dei mutui la scelta predefinita è la rata costante, ma alcuni istituti consentono il capitale costante: verificatelo prima di firmare.
  • Usando anche lo strumento dedicato al mutuo casa, che adotta la rata costante e mostra l'andamento annuo del debito, si ottiene una stima più dettagliata.

Quando torna utile

Scegliere il piano prima di firmare

Vedere insieme lo scarto sul totale rimborsato e sulla prima rata consente di soppesarli rispetto al bilancio familiare.

Impostare la questione dell'estinzione anticipata

L'estinzione anticipata giova a entrambi i piani, ma poiché il capitale scende in modo diverso, anche il beneficio cambia.

Verificare la proposta della banca

Confermi che il piano di ammortamento propostole coincida con il suo stesso calcolo.

Ragionare su quanto chiedere

Le offre il modo di risalire dall'importo della prima rata che il suo bilancio riesce ad assorbire.

I termini del mutuo spiegati

Rata costante
Il piano in cui l'importo mensile di capitale e interessi resta invariato. La maggior parte dei mutui lo adotta come standard.
Quota capitale costante
Il piano in cui la parte di capitale restituita ogni mese è fissa. Le rate partono pesanti e si alleggeriscono nel tempo.
Capitale
La somma presa a prestito in sé. Finché non cala, non cala nemmeno il peso degli interessi.
Interessi
Il costo che deriva dall'applicare il tasso al debito residuo. Cresce con il debito e con la durata.
Totale rimborsato
La somma di capitale e interessi versati lungo l'intera durata. È qui che affiora la differenza fra i piani.
Estinzione anticipata
Restituire capitale prima del piano concordato, riducendo gli interessi che altrimenti maturerebbero.

Domande frequenti

Guardando ai soli interessi complessivi conviene il capitale costante, ma la prima rata è più alta e l'onere mensile per il bilancio familiare risulta maggiore che con la rata costante. La scelta migliore dipende dal preferire un totale più basso o una rata stabile.

Perché mantiene invariata la quota di capitale rimborsata ogni mese e riduce il debito più rapidamente: la base su cui si calcolano gli interessi scende prima che con la rata costante e il totale degli interessi risulta minore.

Molti istituti lo consentono, ma alcuni prodotti prevedono soltanto la rata costante: conviene verificarlo prima di firmare.

Nei mutui ordinari non è possibile cambiarlo dopo la stipulazione: la scelta iniziale va dunque ponderata con attenzione.

Lo strumento offre una stima indicativa: tasso, commissioni e costi di garanzia effettivi variano secondo le condizioni di istruttoria. Prima di firmare, rivolgetevi direttamente all'istituto.
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A proposito — perché il capitale costante costa meno in interessi

A parità di importo, tasso e durata, i due metodi comportano interessi complessivi diversi. La ragione è semplice: gli interessi maturano soltanto sul debito residuo in quel momento. Con il capitale costante la quota di capitale rimborsata ogni mese è invariata, e il debito cala rapidamente fin dall'inizio. Con la rata costante, invece, il versamento complessivo resta invariato e nei primi tempi la quota di capitale è ancora modesta: il debito scende quindi più lentamente.

Quanto più lentamente scende il debito, tanto più a lungo resta alta la base su cui si calcolano gli interessi: ecco perché la rata costante comporta interessi complessivi maggiori. Il capitale costante, per converso, ha rate iniziali più pesanti ma comprime prima il debito, e nel complesso fa pagare meno interessi.

Poiché però con il capitale costante la prima rata supera quella a rata costante, nell'istruttoria si calcola di norma il rapporto fra rata e reddito proprio su quella prima rata. Chi non ha margine sull'importo finanziabile è spesso costretto a scegliere la rata costante, che agevola l'esito dell'istruttoria.

Nei mutui giapponesi la scelta predefinita è quasi sempre la rata costante, che con un versamento invariato semplifica la gestione del bilancio familiare. Chi opta deliberatamente per il capitale costante è in genere chi prevede una crescita del reddito ma vuole contenere il totale versato, o chi punta all'estinzione anticipata contando sui rimborsi anticipati.