Calcolatore dei tempi di smaltimento dell'alcol (simulatore dell'alcolemia)
Stima l'alcolemia e il tempo necessario a smaltirla a partire da tipo e quantità di bevanda e dal peso corporeo. Mostra anche i livelli indicativi di ebbrezza e i rischi legati alla guida il mattino successivo.
Livelli indicativi di ebbrezza secondo l'alcolemia
| Alcolemia | Stato | Sintomi principali |
|---|---|---|
| Da 0,02% a 0,04% | Fase di euforia leggera | L'umore si solleva e la pelle arrossisce. La capacità di giudizio non è ancora molto compromessa, ma i tempi di reazione cominciano già a risentirne |
| Da 0,05% a 0,10% | Fase di brillo | Ci si sente brilli, cadono le inibizioni e si diventa allegri. I gesti si fanno più vivaci e la temperatura corporea sale |
| Da 0,11% a 0,15% | Ebbrezza iniziale | Si perde il senso della misura e si alza la voce. In piedi si barcolla, ci si irrita facilmente e l'autocontrollo diventa difficile |
| Da 0,16% a 0,30% | Ebbrezza conclamata | Si ripetono più volte le stesse cose, il respiro accelera e l'andatura è incerta: i segni dell'ubriachezza sono evidenti |
| Da 0,31% a 0,40% | Ebbrezza avanzata (grave) | Non ci si regge in piedi da soli, la coscienza è annebbiata e non si comprendono le parole: è una condizione grave |
| Oltre lo 0,41% | Coma etilico | Si perde conoscenza e non ci si sveglia nemmeno scuotendo la persona. La depressione respiratoria può essere mortale: serve il soccorso immediato |
Consigli per l'uso
- Scegliendo i valori personalizzati potete indicare liberamente quantità e gradazione di bevande non comprese fra quelle predefinite: controllate la gradazione riportata sull'etichetta.
- Se avete bevuto più tipi di bevanda, calcolateli separatamente e prendete come riferimento la combinazione che si smaltisce più tardi (lo strumento tratta una sola bevanda per volta).
- Impostando a zero il tempo trascorso vedete una condizione vicina al picco, cioè subito dopo aver finito di bere; aumentandolo osservate la concentrazione dopo lo smaltimento.
- Il tempo indicativo di smaltimento si basa su una velocità media. Quando non si sta bene o si è a stomaco vuoto lo smaltimento tende a rallentare: valutate sempre con ampio margine.
Domande frequenti
A proposito — la formula di Widmark e la storia del «calcolo dell'ebbrezza»
Le formule che stimano l'alcolemia a partire dal peso e dalla quantità bevuta discendono da quella pubblicata nel 1932 dal medico legale svedese Erik Widmark. Con i suoi esperimenti dimostrò che la distribuzione dell'alcol nell'organismo è proporzionale al peso corporeo, rendendo possibile una stima che tenesse conto della corporatura. A oltre novant'anni di distanza quella formula è ancora la base dei calcoli in medicina legale e nella ricostruzione degli incidenti stradali.
Il coefficiente contenuto nella formula esprime, in rapporto al peso, il volume in cui l'alcol si distribuisce nel corpo. Si stima intorno al 68% del peso negli uomini e al 55% nelle donne, e la differenza dipende soprattutto dalla percentuale di grasso: il tessuto adiposo contiene poca acqua, quindi più è abbondante, meno acqua c'è in cui l'alcol possa diluirsi e più alta risulta la concentrazione.
Per descrivere a gradi l'ebbrezza, in Giappone è molto citata la classificazione in sei fasi proposta dall'associazione per la medicina e la salute legate all'alcol: euforia leggera, brillo, ebbrezza iniziale, ebbrezza conclamata, ebbrezza avanzata e coma. È lo schema di riferimento nei materiali informativi sul consumo responsabile e nella formazione sul tema nei luoghi di lavoro.
È interessante notare che in Giappone la guida in stato di ebbrezza si accerta non con l'alcolemia ma con la concentrazione di alcol nell'aria espirata, in milligrammi per litro. L'esame del respiro non è invasivo, non richiede prelievi ed è adatto a una verifica immediata sul posto; il rapporto fra concentrazione nell'espirato e nel sangue oscilla però leggermente con la temperatura corporea e il modo di respirare, quindi in senso stretto le due misure non coincidono.