Calcolo dell'azimut e della distanza fra due punti (latitudine e longitudine)

Inserite la latitudine e la longitudine di due luoghi per calcolare, con la formula dell'emiversoseno, la distanza sul cerchio massimo, cioè la più breve, e l'azimut dal punto di partenza, ossia l'angolo misurato dal nord vero.

Consigli

  • L'azimut indicato è quello iniziale, cioè la direzione che la bussola segna nel punto di partenza. Sulle lunghe distanze, seguendo il cerchio massimo, la direzione cambia gradualmente e all'arrivo l'azimut è diverso.
  • L'azimut inverso, cioè quello dal punto di arrivo verso quello di partenza, non differisce necessariamente di 180 gradi da quello iniziale: essendo la Terra sferica, lo scarto cresce con la differenza di longitudine.
  • Indicate latitudine e longitudine in forma decimale, per esempio 35,6812 e 139,7671 per la stazione di Tokyo. Le coordinate in gradi, minuti e secondi vanno convertite in decimali.
  • Per i luoghi dell'emisfero australe indicate una latitudine negativa e per quelli a ovest del meridiano fondamentale una longitudine negativa.

Domande frequenti

Sì: l'azimut è l'angolo misurato in senso orario a partire dal nord vero. La bussola indica il nord magnetico, che se ne discosta leggermente per via della declinazione magnetica, ma come angolo dal nord vero su una carta il concetto è il medesimo.

La distanza calcolata è quella sul cerchio massimo, cioè il percorso più breve sulla superficie terrestre, mentre le rotte reali se ne discostano spesso per correnti d'aria, spazi aerei e controllo del traffico; inoltre la Terra non è una sfera perfetta. Le differenze con la distanza realmente percorsa possono essere di decine o centinaia di chilometri.

Poiché la Terra è sferica, il percorso più breve fra due punti appare come una curva sulle carte piane, per esempio in proiezione di Mercatore. Seguendo una curva, la direzione cambia con continuità e all'arrivo l'azimut è diverso da quello di partenza. Il percorso a direzione costante, detto lossodromia, è nella maggior parte dei casi più lungo del cerchio massimo.

Nei servizi cartografici in rete, facendo clic con il tasto destro su un punto, oppure tenendo premuto il segnaposto, compaiono le sue coordinate in forma decimale: copiatele e incollatele qui.
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A proposito — perché il percorso più breve non appare come una linea retta

Congiungendo con una retta Tokyo e New York su una carta in proiezione di Mercatore, la linea sembra correre quasi esattamente verso est. Il percorso più breve reale, però, passa sopra l'Alaska e il nord del Canada e sulla carta appare come una curva ampiamente inarcata verso nord. Dipende dal limite intrinseco delle proiezioni cartografiche: proiettando una sfera su un piano occorre necessariamente deformare aree, angoli oppure distanze.

Le compagnie aeree che volano da Tokyo a New York seguono talvolta rotte prossime a quel cerchio massimo. La distanza minima sulla superficie sferica è spesso inferiore a quella che appare rettilinea sulla carta, il che conta molto per il costo del carburante. Nella pratica, però, si tiene conto anche delle forti correnti occidentali del Nord Atlantico e dei vincoli degli spazi aerei, e la rotta non coincide mai del tutto con il cerchio massimo teorico.

Il concetto di azimut era particolarmente importante nella navigazione e nella topografia prima del sistema di posizionamento satellitare. Misurare con il sestante l'altezza di un astro, il sole o la stella polare, verificare la direzione con la bussola e calcolare azimut e distanza dalla posizione attuale alla destinazione — la navigazione astronomica — fu il mezzo fondamentale per conoscere la posizione di una nave dall'età delle grandi esplorazioni fino alla diffusione del posizionamento satellitare, nella seconda metà del Novecento.