Calcolatrice vettoriale (prodotto scalare e vettoriale, modulo, versore, angolo)

Strumento gratuito che, inseriti vettori a due o tre dimensioni, calcola automaticamente il prodotto scalare, il prodotto vettoriale, il modulo, il versore e l'angolo compreso fra due vettori.

Consigli

  • Le due e le tre dimensioni si scelgono con le apposite schede: scegliendo le tre dimensioni compaiono il campo della componente z e il risultato del prodotto vettoriale.
  • Quando il prodotto scalare è nullo i due vettori sono ortogonali. Se è positivo l'angolo è acuto, se è negativo ottuso.
  • Il vettore risultante dal prodotto vettoriale è perpendicolare a entrambi i vettori di partenza, secondo la regola della mano destra.
  • Il versore è il vettore ottenuto dividendo quello di partenza per il proprio modulo: ha lunghezza unitaria ed esprime la sola direzione. Si usa quando interessa soltanto l'orientamento.
  • Inserendo il vettore nullo, cioè con tutte le componenti a zero, il modulo è zero e non si possono calcolare né il versore né l'angolo compreso.

Domande frequenti

Il prodotto scalare ricava da due vettori un solo numero e si usa per misurarne la somiglianza e per calcolare l'angolo compreso. Il prodotto vettoriale ricava invece da due vettori un nuovo vettore perpendicolare a entrambi ed è definito soltanto in tre dimensioni.

Perché soltanto in tre dimensioni la direzione perpendicolare a due vettori è univocamente determinata. In due dimensioni non esiste una direzione perpendicolare a entrambi, e in quattro o più dimensioni ne esistono infinite: il prodotto vettoriale nella sua forma consueta si definisce dunque naturalmente soltanto in tre dimensioni.

Si usa la formula per cui il coseno dell'angolo è il prodotto scalare diviso per il prodotto dei moduli. Dividendo il prodotto scalare per il prodotto dei moduli si ottiene il coseno e calcolandone l'arcocoseno si ricava l'angolo, in gradi o in radianti.

È il vettore che ha la stessa direzione di quello di partenza e modulo esattamente uno. Si ottiene dividendo il vettore per il proprio modulo e si usa spesso per le normali nella grafica al calcolatore e in fisica, quando interessa soltanto la direzione.

Calcolando il prodotto scalare: se vale zero i due vettori sono ortogonali. Poiché lo strumento lo calcola automaticamente, basta verificare che il valore sia nullo.
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A proposito — i vettori nati dai quaternioni di Hamilton

Il concetto e la notazione dei vettori che oggi usiamo derivano dai quaternioni, ideati nell'Ottocento dal matematico irlandese William Rowan Hamilton. Hamilton inventò i quaternioni, formati da quattro numeri, per rappresentare le rotazioni nello spazio a tre dimensioni, e le tre componenti della loro parte puramente immaginaria costituirono il prototipo del vettore.

A rendere i vettori indipendenti dai quaternioni e a sistemarli nella forma odierna, con prodotto scalare e prodotto vettoriale, furono il fisico statunitense Josiah Willard Gibbs e l'ingegnere inglese Oliver Heaviside. Alla fine dell'Ottocento, per semplificare i calcoli della fisica e in particolare dell'elettromagnetismo, estrassero dalle complicate regole dei quaternioni le sole parti necessarie e costruirono l'attuale analisi vettoriale.

Che il prodotto vettoriale sia definito in generale soltanto per i vettori a tre dimensioni dipende dal fatto che soltanto in tre dimensioni la direzione perpendicolare a due vettori risulta univocamente determinata. Grazie a questa proprietà, il prodotto vettoriale trova larga applicazione: dal momento torcente e dal momento angolare della fisica al calcolo delle normali alle superfici nella grafica al calcolatore.