Calcolo del premio dell'assicurazione obbligatoria per i veicoli

Scegliendo la categoria del veicolo — vettura ordinaria, utilitaria leggera, motociclo o ciclomotore — e la durata del contratto, stima il premio dell'assicurazione obbligatoria richiesta alla revisione e alla prima immatricolazione.

Consigli per l'uso

  • È consuetudine scegliere una durata di un mese superiore alla validità della revisione, per esempio venticinque o trentasette mesi, così da non lasciare scoperto alcun intervallo fino alla revisione successiva.
  • I motocicli leggeri e i ciclomotori non sono soggetti a revisione e la durata del contratto si può scegliere liberamente, da dodici a sessanta mesi.
  • L'assicurazione obbligatoria copre soltanto i danni alle persone, lesioni o morte, e non i danni alle cose né il proprio veicolo o le proprie lesioni: valutate anche una copertura facoltativa.
  • Quanto più lunga è la durata, tanto più conveniente risulta il premio mensile: stipulando per periodi lunghi si contiene l'esborso complessivo.

Domande frequenti

L'assicurazione obbligatoria è imposta dalla legge sul risarcimento dei danni da circolazione a tutti gli autoveicoli e motoveicoli e copre entro certi massimali i soli danni alle persone. Quella facoltativa si sottoscrive liberamente e integra ciò che la prima non copre: danni alle cose, danni al proprio veicolo, lesioni proprie.

Circolare su strada pubblica senza di essa costituisce violazione della legge sul risarcimento dei danni da circolazione ed è punita con la reclusione fino a un anno o con una multa fino a cinquecentomila yen, oltre a sei punti di penalizzazione e alla sospensione immediata della patente. Per i veicoli soggetti a revisione la copertura è verificata in quella sede, mentre per ciclomotori e motocicli leggeri, che non la prevedono, è facile dimenticare il rinnovo.

Se l'assicurazione diventa superflua per demolizione, cessione o scadenza della revisione, disdicendola si ottiene il rimborso proporzionale al periodo residuo. In caso di vendita, chiedete al concessionario o alla compagnia se convenga trasferire la polizza al nuovo proprietario oppure disdirla.

Le tariffe di riferimento sono in linea di principio uniformi sul territorio nazionale. Per la prefettura di Okinawa e per alcune isole minori sono però fissate tariffe distinte, che tengono conto della diversa incidenza dei sinistri e differiscono da quelle qui adottate.
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A proposito — perché l'assicurazione per i veicoli è obbligatoria

L'obbligo di legge risponde all'esigenza che le vittime di un incidente ricevano un risarcimento minimo a prescindere dalle disponibilità di chi lo ha causato. Affidandosi alla sola copertura facoltativa, chi subisce un danno da un responsabile non assicurato resterebbe senza tutela. L'assicurazione obbligatoria è un contratto a stipula coatta, che le compagnie non possono rifiutare, e si distingue nettamente da quella facoltativa anche perché è gestita senza scopo di lucro.

I premi seguono le tariffe di riferimento calcolate da un organismo terzo, cui tutte le compagnie si attengono: a differenza di quanto accade con l'assicurazione facoltativa, non esistono differenze di premio da una compagnia all'altra. A parità di veicolo e di durata, il premio è lo stesso presso qualunque compagnia o agenzia.

Le tariffe sono riviste ogni pochi anni sulla base della frequenza dei sinistri e degli indennizzi liquidati: nell'aprile del 2023, per esempio, si è avuta una riduzione media dell'11,4 per cento, a riflesso della diminuzione degli incidenti. Negli ultimi anni, però, si discute anche di future revisioni al rialzo per l'aumento degli importi liquidati per sinistro: al momento della stipula conviene sempre verificare le tariffe aggiornate.