Calcolo del netto della liquidazione giapponese (deduzione per redditi da fine rapporto e tassazione separata)

Indicando l'importo lordo della liquidazione, gli anni di servizio e se si lascia il rapporto in qualità di amministratore, calcola automaticamente la deduzione per redditi da fine rapporto, l'imposta sui redditi con l'addizionale per la ricostruzione e l'imposta locale, simulando il netto effettivo.

Prospetto della deduzione per redditi da fine rapporto secondo gli anni di servizio

La deduzione cresce a scaglioni con gli anni di servizio. Di seguito gli importi indicativi per le anzianità più ricorrenti.

Anni di servizio Deduzione per redditi da fine rapporto
5 anni 2,000,000 yen
10 anni 4,000,000 yen
15 anni 6,000,000 yen
20 anni 8,000,000 yen
25 anni 11,500,000 yen
30 anni 15,000,000 yen
35 anni 18,500,000 yen
40 anni 22,000,000 yen

Consigli

  • Gli anni di servizio si arrotondano per eccesso: con venti anni e un mese di lavoro calcolate la deduzione su ventuno anni.
  • Lasciando il rapporto come amministratore o dirigente esecutivo con non più di cinque anni di servizio la tassazione sulla metà non si applica affatto: il carico fiscale è quindi superiore a quello di un dipendente ordinario.
  • Anche per i dipendenti ordinari con non più di cinque anni di servizio, dall'anno 2022 la tassazione sulla metà non si applica più alla parte dell'importo dopo la deduzione eccedente tre milioni di yen.
  • Senza la dichiarazione relativa alla percezione del reddito da fine rapporto, sulla liquidazione si applica una ritenuta uniforme del 20,42 per cento e occorre presentare la dichiarazione dei redditi per ottenere il rimborso.
  • L'imposta locale è riscossa in un'unica soluzione al momento dell'erogazione: i tempi differiscono quindi da quelli dell'imposta locale ordinaria, trattenuta dalla retribuzione dell'anno successivo.

Domande frequenti

Fino a venti anni di servizio è pari a 400.000 yen per ciascun anno, con un minimo di 800.000; oltre i venti anni è di otto milioni di yen più 700.000 per ogni anno eccedente il ventesimo. Quanto più lunga è l'anzianità, tanto maggiore è la deduzione e tanto più lieve il prelievo sulla liquidazione.

Si arrotondano per eccesso a un anno intero. Con venti anni e un mese di servizio la deduzione si calcola su ventuno anni: il numero dei mesi non incide quindi sull'importo.

Gli amministratori con più di cinque anni di servizio vi rientrano come i dipendenti ordinari, mentre quelli con non più di cinque anni ricadono fra i percettori di liquidazioni per amministratori determinati e ne restano del tutto esclusi: l'intero importo dopo la deduzione è imponibile e il prelievo è quindi maggiore.

No. L'imposta locale sul reddito da fine rapporto è riscossa con ritenuta speciale al momento dell'erogazione e, a differenza di quella sul reddito da lavoro dipendente, non comprende la quota fissa di circa 5.000 yen: si calcola soltanto il dieci per cento del reddito imponibile da fine rapporto.

In tal caso sull'importo lordo si applica una ritenuta uniforme del 20,42 per cento fra imposta sui redditi e addizionale speciale per la ricostruzione. Poiché il prelievo risulta spesso superiore al dovuto, presentando la dichiarazione dei redditi si può ottenere il rimborso.
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A proposito — perché soltanto la liquidazione gode di un trattamento fiscale di favore

La liquidazione è considerata insieme un riconoscimento per i lunghi anni di servizio e una risorsa essenziale per la vita dopo il ritiro: per questo è congegnata perché il carico fiscale risulti assai più lieve di quello sul reddito da lavoro dipendente. La deduzione per redditi da fine rapporto rende esente una certa somma e sulla parte residua si applica in linea di principio la tassazione sulla sola metà: ecco perché il prelievo è molto più mite della progressività ordinaria.

Dall'anno 2022, però, la tassazione sulla metà è stata rivista in profondità. In passato bastava assicurarsi la deduzione, anche con pochi anni di servizio, per goderne appieno, e si osservò che taluni amministratori ne approfittavano percependo ripetutamente liquidazioni in tempi brevi a fini di risparmio d'imposta. Si è quindi stabilito che anche per i dipendenti ordinari con non più di cinque anni di servizio la parte dell'importo dopo la deduzione eccedente tre milioni di yen resti fuori dalla tassazione sulla metà.

Per gli amministratori e i dirigenti esecutivi, cioè per chi è vicino alla gestione, dal 2013 esisteva già una disciplina distinta, quella delle liquidazioni per amministratori determinati, in forza della quale con non più di cinque anni di servizio la tassazione sulla metà non si applica affatto. Poiché costoro possono in qualche misura decidere la durata del mandato e il momento del ritiro, il criterio loro riservato è più severo di quello dei dipendenti ordinari.