Calcolo delle risorse per la vecchiaia

Indicando età attuale, età del ritiro, risparmi, rendimento, spese di vita dopo il ritiro e pensione mensile, calcola il patrimonio necessario al ritiro e il versamento mensile richiesto.

Età attuale
anni
Età del ritiro
anni
Fino a quale età prepararsi
anni
Risparmi attuali
yen
Rendimento annuo atteso
%
Spese di vita mensili dopo il ritiro
yen
Pensione pubblica (mensile)
yen
Versamento mensile necessario
[[ fmt(result.requiredMonthlySavings) ]] yen
Patrimonio necessario per la vecchiaia
[[ fmt(result.targetNestEgg) ]] yen
Durata del patrimonio
[[ result.assetDepletionAge ]]anni Non si esaurisce entro l'orizzonte considerato
Disavanzo mensile
[[ fmt(result.monthlyShortfall) ]] yen

Il risultato è una simulazione. Rendimenti, pensione e imposte effettivi possono differire. Per la pianificazione delle risorse per la vecchiaia rivolgetevi a un professionista.

Consigli

  • Il calcolo presuppone versamenti annui costanti e capitalizzazione composta. Poiché i rendimenti reali oscillano, conviene stimare con un rendimento prudente, fra il due e il tre per cento.
  • L'importo della pensione pubblica, di base e dei dipendenti, si verifica sull'estratto periodico dell'ente pensionistico giapponese o sul relativo portale. Per una coppia indicate la somma dei due.
  • Quanto all'età fino a cui prepararsi, la difesa consueta contro il rischio di longevità è indicare un'età superiore alla speranza di vita: novant'anni, a fronte di una media di ottantasette per le donne e ottantuno per gli uomini.
  • Con il fondo pensione individuale a contribuzione definita e il conto esente per i piccoli investimenti si accumula godendo di agevolazioni fiscali. Nel primo, in particolare, i versamenti sono interamente deducibili dal reddito.
  • Le spese dopo il ritiro si stimano di norma fra il settanta e l'ottanta per cento di quelle degli anni di lavoro: calano abitazione e premi assicurativi, mentre tendono a crescere spese mediche, viaggi e tempo libero.

Domande frequenti

Entrambi consentono di accumulare in esenzione, ma nel fondo pensione i versamenti sono interamente deducibili e in cambio non si può prelevare prima dei sessant'anni, mentre il conto esente lascia la libertà di disinvestire quando si vuole. Di norma si assicura prima la liquidità con il conto esente e, se resta margine, si affianca il fondo pensione.

Secondo le rilevazioni del ministero giapponese del lavoro, per un laureato che va in pensione all'età prevista la media si colloca fra i 18 e i 20 milioni di yen negli anni Venti del Duemila, ma varia molto con dimensioni dell'impresa, settore e anzianità. Nelle piccole e medie imprese sono frequenti anche pochi milioni: fondare il piano sulla liquidazione è rischioso. Conviene chiedere una stima all'ufficio del personale e inserirla nel calcolo.

Come rendimento atteso di lungo periodo si indicano lo 0,1 o 0,2 per cento per i depositi vincolati, dal due al quattro per i fondi bilanciati e dal quattro al sei per i portafogli interamente azionari. Nelle simulazioni per la vecchiaia è prudente calcolare con un due o tre per cento, non troppo ottimistico, e trattare come margine l'eventuale rendimento migliore.

La pensione nazionale di base è nell'anno finanziario 2024 di circa 66.000 yen al mese nella misura piena, cioè circa 132.000 yen per una coppia. Poiché resta assai al di sotto delle spese ordinarie, fra i 200.000 e i 250.000 yen, l'accumulo individuale diventa ancora più importante: il fondo pensione individuale e il conto esente sono particolarmente utili.

No, è una stima al lordo. Al di fuori del fondo pensione individuale e del conto esente, sui guadagni grava un prelievo di circa il venti per cento, fra imposta sui redditi al quindici e imposta locale al cinque. Ai redditi da pensione si applica invece la relativa deduzione. Per i dettagli fiscali rivolgetevi a un consulente o a un istituto finanziario.
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A proposito — che cosa c'era dietro i venti milioni di yen per la vecchiaia

Nel 2019 un rapporto dell'autorità giapponese di vigilanza finanziaria fece molto discutere stimando un fabbisogno scoperto di circa venti milioni di yen su trent'anni di vecchiaia. Il calcolo muoveva dall'ipotesi di una coppia con un disavanzo mensile di 55.000 yen, e la cifra cambia molto con la situazione familiare. Resta però importante l'avvertimento che la sola pensione pubblica può non bastare.

Le risorse per la vecchiaia poggiano su tre pilastri: pensione pubblica, liquidazione e sforzo individuale fra risparmio e investimento. Poiché in Giappone la liquidazione tende a ridursi con il mutare dell'impiego a vita, cresce l'importanza di cominciare presto a costruire un patrimonio. Iniziando fra i venti e i trent'anni, per effetto della capitalizzazione composta lo stesso versamento porta al ritiro un patrimonio assai diverso.

La cosiddetta regola del quattro per cento è un criterio di prelievo diffuso negli Stati Uniti, fondato su studi secondo cui prelevando ogni anno il quattro per cento il patrimonio dura trent'anni. Con venti milioni di yen sarebbero 800.000 yen l'anno, cioè 67.000 al mese. Poiché però si basa su dati storici del mercato azionario statunitense, in un contesto di tassi bassi come quello giapponese molti la correggono al tre o al tre e mezzo per cento.