Che ora è l'ora della lepre o del bue? Conversione con l'epoca Edo
Converte gratuitamente l'orario moderno nel sistema orario dell'epoca Edo: l'ora del topo, la terza parte dell'ora del bue, l'ora della lepre, l'ora del serpente, l'ora della capra o il mezzogiorno annunciato da nove rintocchi. Include una tabella completa per risalire da ogni ora e numero di rintocchi all'ora di oggi.
Tabella delle ore dell'epoca Edo (dall'orario di oggi al nome antico)
| Ordine | Nome dell'ora | Rintocchi | Orario di oggi |
|---|---|---|---|
| 1 | Ora del topo | nove rintocchi | 23:00 – 01:00 |
| 2 |
Ora del bue
La terza parte dell'ora del bue è la fascia oraria in cui, secondo la tradizione, comparivano i fantasmi: la ricorda il detto giapponese «l'ora del bue in cui dormono anche le piante». |
otto rintocchi | 01:00 – 03:00 |
| 3 | Ora della tigre | sette rintocchi | 03:00 – 05:00 |
| 4 | Ora del coniglio | sei rintocchi | 05:00 – 07:00 |
| 5 | Ora del drago | cinque rintocchi | 07:00 – 09:00 |
| 6 | Ora del serpente | quattro rintocchi | 09:00 – 11:00 |
| 7 | Ora del cavallo | nove rintocchi | 11:00 – 13:00 |
| 8 | Ora della capra | otto rintocchi | 13:00 – 15:00 |
| 9 | Ora della scimmia | sette rintocchi | 15:00 – 17:00 |
| 10 | Ora del gallo | sei rintocchi | 17:00 – 19:00 |
| 11 | Ora del cane | cinque rintocchi | 19:00 – 21:00 |
| 12 | Ora del maiale | quattro rintocchi | 21:00 – 23:00 |
Le dodici ore zodiacali, dal topo al maiale
Nel Giappone dell'epoca Edo la giornata era divisa in dodici blocchi, ciascuno intitolato a uno dei dodici segni zodiacali: l'ora del topo (子の刻, ne no koku), del bue (丑の刻, ushi no koku), della tigre (寅の刻, tora no koku), del coniglio (卯の刻, u no koku), del drago (辰の刻, tatsu no koku), del serpente (巳の刻, mi no koku), del cavallo (午の刻, uma no koku), della capra (未の刻, hitsuji no koku), della scimmia (申の刻, saru no koku), del gallo (酉の刻, tori no koku), del cane (戌の刻, inu no koku) e del maiale (亥の刻, i no koku). Ciascuna di queste dodici ore corrisponde a circa due ore moderne ed è a sua volta divisa in quattro parti, per cui un'espressione come «ushimitsu-doki» (丑三つ時) indica precisamente la terza parte dell'ora del bue, all'incirca fra le 2:00 e le 2:30 di notte.
Questo strumento converte qualsiasi orario moderno inserito nella corrispondente ora zodiacale, nel numero di rintocchi e nella parte del giorno, e funziona anche al contrario: usate la tabella di riferimento qui sotto per scoprire a quale orario moderno corrisponde un nome come «ora della tigre» o «sette rintocchi». Copre tutte e dodici le ore, non solo la celebre ora del bue, quindi è possibile consultare con la stessa facilità il topo, il coniglio, il drago o qualsiasi altra ora.
Come convertire un orario nelle ore dell'epoca Edo
- Inserite un orario moderno Digitate l'orario da convertire: l'ora zodiacale e il numero di rintocchi corrispondenti compaiono immediatamente.
- Verificate a quale parte corrisponde Il risultato indica anche a quale delle quattro parti (prima–quarta) appartiene l'orario, così da individuare con precisione espressioni come «ushimitsu-doki».
- Risalite da un nome antico all'orario di oggi Se conoscete già un nome storico, come «ora del coniglio» o «nove rintocchi», cercate la riga corrispondente nella tabella di riferimento qui sotto.
- Confrontate con il segno zodiacale Ogni ora è associata a uno dei dodici segni zodiacali, lo stesso insieme usato per gli anni e i punti cardinali nella tradizione dell'Asia orientale.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Il calcolo usa un sistema semplificato a ore fisse, con ciascuna ora antica pari a due ore moderne. Nell'epoca Edo era però in uso un sistema a ore variabili, in cui la durata del giorno e della notte cambiava con le stagioni: d'estate e d'inverno l'ora antica aveva durata diversa.
- La parola giapponese per mezzogiorno significa in origine «il centro esatto dell'ora del cavallo» ed è all'origine dell'attuale indicazione delle dodici.
- La celebre espressione dei drammi storici e del teatro comico giapponese sull'ora in cui dormono anche le piante corrisponde alla fascia che qui compare fra le due e le due e mezza.
- Le espressioni «i sei rintocchi dell'alba» e «i sei rintocchi del tramonto» indicano i sei rintocchi dell'ora del coniglio e di quella del gallo e servivano da riferimento per il sorgere e il calare del sole.
Usi del convertitore delle ore dell'epoca Edo
Leggere romanzi storici e drammi in costume
Scoprite a quale orario moderno corrisponde all'incirca un'espressione come «l'ora del drago» o «sei rintocchi al tramonto» incontrata in un romanzo o in un film.
Scrivere narrativa con basi storiche accurate
Quando scrivete un romanzo o una sceneggiatura ambientati in epoca storica, usate il nome tradizionale corretto e il numero di rintocchi giusto per l'orario di ogni scena.
Interpretare diari e documenti antichi
Traducete la notazione delle ore zodiacali che compare in documenti o diari storici nell'orario moderno, per ricostruire meglio la sequenza degli eventi.
Capire come lo zodiaco si lega al tempo
Osservate concretamente come ciascuno dei dodici segni zodiacali — usati anche per i punti cardinali — corrisponda a un preciso blocco di due ore della giornata.
Glossario dei termini orari dell'epoca Edo
- koku (刻)
- Unità che divide una giornata intera in dodici blocchi uguali. Ogni koku prende il nome da un segno zodiacale e corrisponde a circa due ore moderne.
- ushimitsu-doki (丑三つ時)
- La terza delle quattro parti dell'ora del bue. Corrisponde all'incirca alle 2:00–2:30 di notte ed è nota come «l'ora dei fantasmi».
- fujōjihō (不定時法)
- Il sistema a ore variabili, che divideva il giorno e la notte in sei parti uguali ciascuno, in base all'alba e al tramonto. La durata di un'ora cambiava con le stagioni.
- teijihō (定時法)
- Il sistema a ore fisse, che divide la giornata in modo uniforme indipendentemente dalla stagione: lo stesso principio di un orologio moderno, ed è il modello con cui calcola questo strumento.
- akemutsu / kuremutsu (明六つ・暮六つ)
- Nomi che indicavano rispettivamente l'alba e il tramonto, usati nella vita quotidiana per segnare il confine fra il giorno e la notte.
- toki no kane (時の鐘)
- La «campana delle ore», suonata per annunciare l'orario. Il numero di rintocchi scendeva da nove a quattro con il passare della giornata.
- jūnishi (十二支)
- I dodici segni zodiacali — topo, bue, tigre, coniglio, drago, serpente, cavallo, capra, scimmia, gallo, cane e maiale — usati nell'epoca Edo sia per le ore sia per i punti cardinali.
Domande frequenti
A proposito — la campana delle ore e il tempo nella Edo di un tempo
Nell'epoca Edo la gente comune conosceva l'ora dal suono delle campane installate nei templi e nelle città castellane. La campana batteva un numero decrescente di rintocchi — nove, otto, sette, sei, cinque, quattro — con un curioso conteggio che scendeva di uno ogni due ore antiche. Una diffusa spiegazione fa risalire proprio all'abitudine di fare merenda all'ora degli otto rintocchi, cioè intorno alle due del pomeriggio, la parola giapponese che ancora oggi indica lo spuntino pomeridiano.
Il sistema adottato qui, con un'ora antica pari a due ore moderne, si chiama sistema a ore fisse ed è un modello semplificato, scelto per chiarezza e per finalità didattiche. Nella vita reale dell'epoca Edo prevaleva invece il sistema a ore variabili, che divideva in sei parti l'intervallo dall'alba al tramonto e in altre sei quello dal tramonto all'alba. D'estate l'ora diurna era quindi più lunga, d'inverno lo era quella notturna: una percezione del tempo radicalmente diversa da quella degli orologi di oggi.
Il passaggio dal sistema a ore variabili a quello a ore fisse, cioè alle ventiquattro ore odierne, avvenne con la riforma del calendario del 1872, e l'unità che fino ad allora si dilatava e si contraeva con le stagioni fu sostituita da un'ora di durata uniforme. Fu un cambiamento che non riguardò soltanto il calendario: si dice che abbia trasformato profondamente il ritmo di vita della gente comune.