Formule di saluto stagionali giapponesi, mese per mese

Uno strumento che elenca mese per mese le formule di saluto stagionali usate in apertura di lettere e messaggi di lavoro in giapponese. Dal «grande freddo» di gennaio all'«inizio dell'inverno» di dicembre, trovate subito la formula adatta.

Gennaio

  • Genkan no kō (厳寒の候) — «stagione del grande freddo»: si usa nel periodo più rigido dell'anno.
  • Shinshun no kō (新春の候) — «stagione della nuova primavera»: si usa all'inizio dell'anno e porta con sé un valore augurale.

Febbraio

  • Risshun no kō (立春の候) — «stagione dell'inizio della primavera»: si usa quando il calendario segna il principio della primavera.
  • Yokan no kō (余寒の候) — «stagione del freddo residuo»: si usa quando, passato l'inizio della primavera, il freddo persiste.

Marzo

  • Sōshun no kō (早春の候) — «stagione della prima primavera»: si usa quando si cominciano a percepire i primi segni della bella stagione.
  • Keichitsu no kō (啓蟄の候) — «stagione del risveglio degli insetti»: richiama il momento in cui gli insetti escono dal letargo.

Aprile

  • Yōshun no kō (陽春の候) — «stagione della primavera soleggiata»: si usa nel pieno della primavera, quando il sole scalda.
  • Ōka no kō (桜花の候) — «stagione dei fiori di ciliegio»: formula luminosa per il periodo della fioritura.

Maggio

  • Shinryoku no kō (新緑の候) — «stagione del verde nuovo»: si usa all'inizio dell'estate, quando spuntano le foglie tenere.
  • Kunpū no kō (薫風の候) — «stagione del vento profumato»: descrive il vento che porta il profumo del verde nuovo.

Giugno

  • Tsuyu no kō (梅雨の候) — «stagione delle piogge»: si usa nel periodo piovoso di inizio estate.
  • Kōsho no kō (向暑の候) — «stagione che volge al caldo»: indica l'avvicinarsi della calura.

Luglio

  • Seika no kō (盛夏の候) — «stagione della piena estate»: si usa nel momento più caldo.
  • Mōsho no kō (猛暑の候) — «stagione della canicola»: si usa quando il caldo è particolarmente intenso.

Agosto

  • Zansho no kō (残暑の候) — «stagione del caldo residuo»: si usa quando, passato l'inizio dell'autunno, il caldo persiste.
  • Banka no kō (晩夏の候) — «stagione della tarda estate»: si usa quando si avverte la fine dell'estate.

Settembre

  • Shoshū no kō (初秋の候) — «stagione del primo autunno»: si usa quando si cominciano a percepire i segni dell'autunno.
  • Shūryō no kō (秋涼の候) — «stagione del fresco autunnale»: descrive il crescere della frescura.

Ottobre

  • Shūrei no kō (秋冷の候) — «stagione del freddo autunnale»: si usa quando l'autunno si fa maturo e l'aria pungente.
  • Kōyō no kō (紅葉の候) — «stagione del foliage»: formula luminosa per il periodo in cui gli alberi cambiano colore.

Novembre

  • Banshū no kō (晩秋の候) — «stagione del tardo autunno»: si usa quando si avverte la fine dell'autunno.
  • Kōkan no kō (向寒の候) — «stagione che volge al freddo»: indica l'avvicinarsi dell'inverno.

Dicembre

  • Shiwasu no kō (師走の候) — «stagione del mese affannato»: si usa nel periodo indaffarato di fine anno.
  • Shotō no kō (初冬の候) — «stagione del primo inverno»: si usa quando si avverte l'inizio dell'inverno.

Consigli sull'uso delle formule stagionali

  • La formula stagionale si scrive subito dopo l'apertura convenzionale della lettera e prosegue con un augurio di prosperità al destinatario: «in questa stagione di…, ci rallegriamo della crescente prosperità della vostra spettabile azienda».
  • La parola giapponese «kō» significa «stagione, periodo» e chiude tutte queste formule. Sostituendola con altre espressioni equivalenti si ottiene un tono altrettanto cortese.
  • Nei messaggi di lavoro la formula stagionale si semplifica spesso in un'espressione buona per tutto l'anno, che augura prosperità senza fare riferimento alla stagione.
  • Nelle lettere personali, scegliere parole aderenti al tempo che fa davvero — «prosegue un caldo residuo intenso», per esempio — dà un'impressione più sincera che attenersi rigidamente al calendario.

Domande frequenti

La formula stagionale appartiene alla corrispondenza formale — inviti, lettere di scuse, documenti cerimoniali — e ha un registro elevato. Nella posta elettronica di lavoro quotidiana si semplifica e viene sostituita da un saluto breve, come la formula giapponese equivalente a «grazie per la consueta collaborazione».

Perché il tempo cambia parecchio anche nell'arco di un mese e si usano espressioni diverse nella prima e nella seconda metà. A febbraio, per esempio, si passa dall'«inizio della primavera» dei primi giorni al «freddo residuo» di fine mese, seguendo l'evoluzione reale del clima.

Di norma con un augurio di salute e prosperità al destinatario: «in questa stagione di…, ci rallegriamo della crescente prosperità della vostra spettabile azienda». Nei documenti di lavoro ci si rivolge all'azienda, nelle lettere private alla famiglia o alla persona, cambiando l'espressione secondo il destinatario.

Aprendo con la formula giapponese equivalente a «egregio», si fa seguire la formula stagionale, poi il testo, e si chiude con la corrispondente formula finale. Se invece si apre con la formula che annuncia una lettera breve e diretta, la formula stagionale si omette e si comincia subito dal testo.
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A proposito — una consuetudine tipica dell'epistolografia giapponese

La formula stagionale è una consuetudine propria della scrittura epistolare giapponese: mettere in parole il mutare delle stagioni all'inizio di una lettera per manifestare attenzione verso il destinatario. Se ne fa risalire l'origine al cerimoniale epistolare cinese, e già nelle lettere dei nobili di epoca Heian compaiono saluti che intrecciano riferimenti alla stagione. Nell'epoca Edo la consuetudine si diffuse fra la gente comune grazie ai manuali di corrispondenza e, dall'era Meiji, fu insegnata anche a scuola come base dello stile epistolare formale.

Nelle formule stagionali si riflette con forza la suddivisione dell'anno in ventiquattro periodi, di origine cinese. Nomi come «risveglio degli insetti» o «inizio dell'autunno» sono ripresi tali e quali dalla nomenclatura di quelle ventiquattro suddivisioni: leggere queste formule significa quindi imparare la sensibilità stagionale tradizionale giapponese.

Con la diffusione della posta elettronica e delle chat le occasioni di usare le formule stagionali si sono ridotte, ma nei documenti formali — inviti, lettere di scuse, corrispondenza con persone di riguardo — mantengono un ruolo importante. Saper scegliere la formula adatta è considerato un indice della padronanza della lingua e del grado di cultura di chi scrive.