Calcolo del prestito auto

Indicando il prezzo del veicolo, l'anticipo, la permuta, il tasso e la durata, calcola la rata mensile, il totale versato e gli interessi complessivi di un prestito auto.

Consigli

  • Più alti sono la permuta e l'anticipo, minore è il capitale finanziato e minori risultano sia la rata sia gli interessi complessivi.
  • I tassi del prestito auto sono più alti di quelli del mutuo: dal 3 all'8 per cento annuo circa nei finanziamenti dei concessionari, dall'1,5 al 4 in quelli bancari.
  • Allungare la durata alleggerisce la rata, ma accresce il rischio che il debito residuo superi il valore dell'auto, che si deprezza più in fretta di quanto si rimborsi.
  • Sulle auto nuove è talvolta possibile il finanziamento con valore residuo, in cui si paga soltanto la differenza rispetto a quel valore, con rate ancora più basse: attenzione però al limite di chilometraggio alla scadenza.
  • Confrontare i tassi di più banche e concessionari può ridurre il totale versato, a parità di importo finanziato, di decine o centinaia di migliaia di yen.

Domande frequenti

Soprattutto perché l'auto si deprezza a ogni chilometro percorso: la garanzia è instabile e il rischio per il finanziatore è maggiore. Mentre il mutuo si colloca fra lo 0,3 e l'1 per cento annuo, il prestito auto, in particolare quello dei concessionari, va dal 3 all'8.

Riuscire a versare come anticipo il dieci o venti per cento del prezzo contiene sia il capitale finanziato sia gli interessi, e riduce il rischio che il debito residuo superi il valore dell'auto. Esaurire però le disponibilità impedisce di far fronte agli imprevisti: va trovato un equilibrio con la riserva di sicurezza.

Il primo ha il vantaggio di un'istruttoria rapida, spesso in giornata, ma un tasso piuttosto alto, dal 3 all'8 per cento annuo. Il secondo richiede in genere qualche giorno, ma i tassi tendono a essere più bassi, dall'1,5 al 4. Se l'acquisto non è urgente, vale la pena chiedere anche una delibera preliminare in banca.

Il rivenditore lo stima in base all'anno di immatricolazione, al chilometraggio, allo stato del veicolo e alla richiesta di mercato. La permuta presso il concessionario è comoda perché si svolge insieme all'acquisto, ma la valutazione tende a essere inferiore a quella di un rivenditore specializzato: confrontare più preventivi aiuta a contenere il totale versato.

Di norma fra i tre e i sette anni; c'è anche chi fa coincidere la scadenza con la revisione, la prima dopo tre anni e poi ogni due. Allungare la durata alleggerisce la rata ma accresce gli interessi complessivi.
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A proposito — in che cosa il prestito auto differisce dal mutuo

Il prestito auto e il mutuo usano lo stesso metodo di calcolo, quello della rata costante, ma hanno natura assai diversa. Il mutuo è concesso per quindici o trentacinque anni su una garanzia, il terreno e il fabbricato, il cui valore tende a mantenersi a lungo; il prestito auto ha invece per garanzia un bene che si deprezza a ogni chilometro, e la durata resta perciò in genere fra i tre e i sette anni.

Anche i tassi differiscono: mentre il mutuo a tasso variabile si colloca fra lo 0,3 e l'1 per cento annuo, il prestito auto dei concessionari arriva dal 3 all'8. La ragione, si spiega, sta nel rapido deprezzamento della garanzia, che rende il rischio per il finanziatore maggiore che nel credito immobiliare. Il prestito bancario di scopo per l'acquisto di un'auto richiede più tempo per l'istruttoria ma ha spesso un tasso inferiore: se l'acquisto non è urgente, vale la pena confrontarli.

La permuta è un altro elemento tipico del prestito auto. Cedendo al concessionario la propria auto e imputandone la valutazione all'anticipo, si riduce di fatto l'importo finanziato. La valutazione in permuta tende però a essere inferiore a quella di un rivenditore specializzato: prima di darla in permuta conviene confrontare più preventivi, ed è così che si contiene il totale versato.