Ricorrere all'assicurazione o pagare di tasca propria: simulatore del punto di pareggio

Inserendo la spesa di riparazione, la franchigia, la classe di merito attuale e il premio annuo, simula anno per anno l'aumento di premio dei prossimi dieci anni dovuto alla retrocessione di classe e al coefficiente per sinistro, e calcola automaticamente quale scelta convenga e in quale anno cada il punto di pareggio.

Prospetto delle classi e dei periodi di applicazione del coefficiente per tipo di sinistro

Secondo il tipo di sinistro cambiano la retrocessione di classe dell'anno successivo e la durata di applicazione del coefficiente per sinistro.

Tipo di sinistro Effetto sulla classe Periodo di applicazione del coefficiente
Sinistro con retrocessione di tre classi L'anno successivo si scende di tre classi; sommando la classe che si sarebbe guadagnata, l'effetto reale è di quattro classi Tre anni
Sinistro con retrocessione di una classe L'anno successivo si scende di una classe; sommando la classe che si sarebbe guadagnata, l'effetto reale è di due classi Un anno
Sinistro senza conteggio La classe sale di una come in assenza di sinistri: ricorrere all'assicurazione non incide sulla classe Non si applica

L'impostazione delle classi e dei periodi di applicazione del coefficiente segue le indicazioni dell'organismo giapponese di calcolo dei premi e dell'associazione delle compagnie di assicurazione danni. Le percentuali di maggiorazione e riduzione per classe sono quelle successive alla revisione dei tassi puri di riferimento pubblicata nel giugno del 2021.

Consigli per l'uso

  • Verificando sulla polizza o nell'area riservata il premio annuo e la classe attuali, la stima guadagna in precisione: la classe è riportata nell'apposita voce della polizza.
  • Se non siete certi del tipo di sinistro, chiedete allo sportello sinistri della compagnia oppure regolatevi così: le garanzie di responsabilità verso persone e cose e quella sul veicolo comportano la retrocessione di tre classi, mentre i casi limitati come furto e atti vandalici quella di una classe.
  • La franchigia è l'importo stabilito alla stipula: se non ricordate le condizioni, consultate l'apposita voce della polizza.
  • La stima isola l'effetto della classe e del coefficiente per sinistro e non comprende gli altri fattori di aumento, come la revisione della classe tariffaria per modello.

Domande frequenti

Si confronta l'indennizzo che si riceverebbe, cioè la spesa di riparazione diminuita della franchigia, con l'aumento cumulato del premio nei prossimi anni dovuto alla retrocessione di classe e al coefficiente per sinistro. Se il secondo supera il primo, pagare di tasca propria può risultare più conveniente.

È il meccanismo per cui, dopo una retrocessione di classe, per un certo periodo — tre anni per i sinistri con retrocessione di tre classi, uno per quelli con retrocessione di una — si applica a parità di classe una riduzione minore rispetto a chi non ha avuto sinistri. In quel periodo il premio risulta particolarmente elevato.

I sinistri senza conteggio, come quelli coperti dalla garanzia per le spese legali o dalla responsabilità civile personale, non incidono né sulla classe né sul premio: in linea di principio non si perde nulla rispetto al pagamento di tasca propria e si può ricorrere all'assicurazione senza esitare.

Il simulatore presuppone che dopo questo sinistro non se ne verifichino altri. Un ulteriore sinistro durante il periodo di applicazione del coefficiente ne prolungherebbe la durata o farebbe scendere ulteriormente la classe, con un onere reale superiore a quello stimato.
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A proposito — perché si dice che ricorrere all'assicurazione faccia perdere

Il sistema delle classi di merito dell'assicurazione auto determina la classe dell'anno successivo guardando soltanto all'esistenza e al numero dei sinistri, non all'importo liquidato. Che la riparazione costi qualche decina di migliaia di yen o un milione, se il sinistro comporta la retrocessione di tre classi la discesa è la stessa. Quanto più la riparazione è modesta, tanto più facilmente l'aumento cumulato del premio supera l'indennizzo: di qui il detto secondo cui per i danni piccoli ricorrere all'assicurazione fa perdere.

Oltre alla retrocessione, si trascura spesso il periodo di applicazione del coefficiente per sinistro. A parità di classe, la riduzione applicata a chi vi è giunto senza sinistri differisce da quella applicata a chi vi è retrocesso: per tre anni nel primo caso e per uno nel secondo, questa differenza continua a gravare sul premio, e l'onere reale è maggiore di quanto suggerisca la sola idea di «scendere di tre classi».

Per i sinistri in cui gli indennizzi sono elevati, come quelli che riguardano danni alle persone, il vantaggio di ricorrere all'assicurazione supera invece di norma l'aumento futuro del premio. Proprio perché il sistema guarda al numero e non alla gravità dei sinistri, tanto più l'importo è elevato tanto più è chiaro il vantaggio di usarla, e tanto più è modesto tanto più il pagamento di tasca propria entra fra le opzioni.