Simulatore del regime giapponese di tassazione differita alla successione: carico complessivo fra donazioni e successione

Simulatore gratuito che stima l'imposta sulle donazioni dovuta optando per il regime di tassazione differita alla successione e l'imposta di successione definitiva al momento dell'apertura, compresi credito e rimborso dell'imposta già versata. Il calcolo tiene conto della deduzione di base di 1,1 milioni di yen e di quella speciale di 25 milioni.

La tassazione differita alla successione è uno dei due modi di tassare le donazioni e si può applicare, in luogo della tassazione annuale, alle donazioni compiute dall'anno in cui la si sceglie. Contiene il prelievo al momento della donazione e rinvia il conguaglio all'apertura della successione, quando il valore dei beni donati si somma all'asse ereditario.

Requisiti e deduzioni del regime

Donante Genitori o nonni di almeno sessant'anni
Donatario Figli o nipoti di almeno diciotto anni
Deduzione di base (annua, per ciascun donante) 110decine di migliaia di yen
Deduzione speciale (cumulativa a vita, per ciascun donante) 2,500decine di migliaia di yen
Aliquota sulla parte eccedente la deduzione speciale 20%

La deduzione di base di 1,1 milioni di yen spetta ogni anno per ciascuna coppia di donante e donatario, e le donazioni entro tale limite non si riprendono nemmeno nell'asse ereditario. La deduzione speciale di 25 milioni è un plafond che vale per l'intera vita rispetto a ciascun donante e si può usare in più anni.

Simulazione dell'imposta da beni donati e beni ereditari

Consigli

  • Le donazioni entro la deduzione di base di 1,1 milioni di yen non solo non scontano imposta, ma non si riprendono nemmeno nell'asse ereditario: ripartirle su più anni entro quel limite aiuta a contenere il carico.
  • La deduzione speciale di 25 milioni non va usata tutta in una volta: si può impiegare in più anni fino a esaurire il plafond residuo.
  • Donare presto beni destinati a rivalutarsi, quali azioni della propria società o immobili, ne cristallizza il valore: alla successione si sommano al valore, più basso, del momento della donazione, e la rivalutazione successiva non sconta l'imposta di successione.
  • Per il confronto con la tassazione annuale, che sfrutta ogni anno la deduzione di 1,1 milioni, usate il pianificatore delle donazioni in vita.

Domande frequenti

Non c'è una risposta unica. La tassazione differita tende a convenire per donare presto, a valore cristallizzato, beni destinati a rivalutarsi, o per trasferire in una volta somme consistenti; la tassazione annuale può convenire per donazioni modeste protratte a lungo, che restano entro la deduzione di 1,1 milioni l'anno e difficilmente si riprendono nell'asse. Per una simulazione della tassazione annuale usate il pianificatore delle donazioni in vita.

No. Entro la deduzione di base di 1,1 milioni di yen e quella speciale di 25 milioni cumulativi non è dovuta, ma sulla parte eccedente si applica un'aliquota uniforme del venti per cento. Tale imposta si detrae poi da quella di successione e, se questa è inferiore a quanto già versato, la differenza è rimborsata.

No. Il regime si sceglie rispetto a ciascun donante e, una volta scelto, si applica a tutte le donazioni successive di quel donante senza possibilità di ritorno. Valutate con attenzione e, se serve, rivolgetevi a un consulente fiscale.

Dalle donazioni compiute dal primo gennaio 2024 la deduzione annua di 1,1 milioni di yen spetta anche a chi ha scelto la tassazione differita. Nella disciplina precedente non esisteva e occorreva dichiarare anche le donazioni modeste.
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A proposito — perché si parla di conguaglio

Il nome del regime ne esprime la sostanza. Si versa in anticipo un'imposta sulle donazioni più lieve del consueto — un'aliquota uniforme del venti per cento sulla parte eccedente la deduzione — e alla morte del donante si ricalcola l'imposta di successione sull'intero asse comprensivo dei beni donati, detraendo quanto già versato. Il regime non esenta dunque dall'imposta sulle donazioni: sposta di fatto il momento del prelievo dalla donazione alla successione, unificandolo.

Fino all'anno 2023 il regime non prevedeva alcuna deduzione di base, e si lamentava che l'obbligo di dichiarazione sorgesse anche per donazioni modeste. Con la riforma fiscale del 2024 è stata istituita una deduzione di base di 1,1 milioni di yen l'anno, e oggi si può usare con la stessa naturalezza della tassazione annuale, donando ogni anno piccole somme senza dichiarazione e ricorrendo alla deduzione speciale di 25 milioni quando serve una donazione consistente.

Va tenuta presente l'irreversibilità della scelta. Optato per questo regime rispetto a un donante, esso si applica a tutte le donazioni successive di quel donante e non si può più tornare alla tassazione annuale, cioè alla donazione ordinaria con deduzione di 1,1 milioni l'anno. Il regime giova per i beni destinati a rivalutarsi, ma donare beni che potrebbero perdere valore comporta il rischio opposto: si sommano all'asse al valore, più alto, del momento della donazione.