Simulatore della lesione di legittima: quanto si è ricevuto in più o in meno per testamento e donazioni
Simulatore gratuito che, indicando il valore della massa ereditaria, la composizione degli eredi legittimi, il grado di parentela del legittimario e quanto ha effettivamente ricevuto, calcola automaticamente la lesione di legittima prevista dall'articolo 1046 del codice civile giapponese.
La legittima (articolo 1042 del codice civile giapponese) è la quota minima garantita agli eredi legittimi diversi da fratelli e sorelle, cioè al coniuge, ai figli e agli ascendenti in linea retta. Se per effetto di un testamento o di donazioni in vita si è ricevuto meno di quella quota, il legittimario può recuperare in denaro la differenza con la domanda per lesione di legittima (articolo 1046).
Simulazione da massa ereditaria, composizione degli eredi, grado di parentela e importo ricevuto
Consigli
- La domanda è giuridicamente valida anche se proposta oralmente, ma per fissare con certezza il momento iniziale della prescrizione conviene manifestarla con raccomandata con avviso di ricevimento e attestazione del contenuto.
- La legittima complessiva è di un mezzo o di un terzo secondo la composizione degli eredi: verificate anzitutto se il caso sia quello dei soli ascendenti.
- Se vi sono figli, gli ascendenti non sono eredi e il loro numero non incide sul risultato.
- Il diritto non spetta a chi ha rinunciato all'eredità né a chi ha perduto la capacità di succedere per indegnità o per esclusione.
Domande frequenti
A proposito — perché il nome è cambiato da riduzione a domanda per lesione di legittima
Prima della riforma del codice civile entrata in vigore nel luglio 2019 il diritto si chiamava azione di riduzione della legittima. Nella disciplina di allora, l'erede leso che agiva otteneva in linea di principio la restituzione in natura, e l'immobile o le azioni oggetto della donazione o del legato finivano in comunione con il legittimario.
La comunione, però, richiedeva il consenso di tutti gli eredi per vendere l'immobile o esercitare i diritti di governo della società, e nei passaggi generazionali d'impresa creava non di rado ostacoli seri. Con la riforma del 2019 la natura del diritto è stata ricondotta a quella di un credito pecuniario e il nome è mutato in domanda per lesione di legittima.
Oggi il diritto consiste dunque nell'esigere in denaro la differenza: chi è convenuto non deve privarsi dell'immobile o delle azioni della propria società e può definire la vicenda procurandosi la somma. Per converso il legittimario, perduto il diritto di ottenere il bene in natura, si trova nella posizione di ricevere con certezza del denaro.