Simulatore dei crediti giapponesi per minori e persone con disabilità nell'imposta di successione

Simulatore gratuito che, indicando il valore complessivo dell'asse ereditario, la composizione degli eredi legittimi e l'età dell'erede interessato, stima il credito per i minori — 100.000 yen per ogni anno mancante ai diciotto — e quello per le persone con disabilità — 100.000 yen, o 200.000 nei casi gravi, per ogni anno mancante agli ottantacinque — e l'imposta dovuta.

Se fra gli eredi vi è un minore o una persona con disabilità, dall'imposta a lui attribuita, cioè dalla quota di imposta complessiva ripartita secondo le quote legittime, si detrae una somma determinata. La parte non detraibile si può sottrarre anche dall'imposta dovuta da chi ha verso di lui un obbligo di mantenimento, nella pratica spesso un altro erede.

Importo dei crediti per minori e per persone con disabilità

Credito per i minori 100.000 yen per ogni anno mancante ai diciotto al momento dell'apertura (per le successioni aperte dal primo aprile 2022)
Credito per le persone con disabilità (grado ordinario) 100.000 yen per ogni anno mancante agli ottantacinque al momento dell'apertura
Credito per le persone con disabilità (grado grave) 200.000 yen per ogni anno mancante agli ottantacinque al momento dell'apertura
Se non si riesce a detrarre tutto La parte residua si detrae dall'imposta di chi ha l'obbligo di mantenimento (articoli 19-3 e 19-4 della legge giapponese sull'imposta di successione)

L'età usata nel calcolo è quella compiuta al momento dell'apertura della successione, cioè alla data del decesso. Per i requisiti e gli importi esatti rivolgetevi a un consulente fiscale o all'ufficio delle imposte.

Simulazione da asse ereditario, composizione degli eredi ed età dell'erede interessato

Consigli

  • Il credito per i minori è pari a 100.000 yen per ogni anno mancante al compimento dei diciotto. Le frazioni inferiori all'anno si arrotondano per eccesso: a diciassette anni e tre mesi si conta un anno.
  • Il credito per le persone con disabilità spetta a chi ha un grado riconosciuto con il certificato di invalidità o con quello per la disabilità intellettiva. Poiché il grado grave raddoppia l'importo, verificare in anticipo la classificazione rende più accurata la stima.
  • I due crediti sono cumulabili in capo allo stesso erede se ne ricorrono i requisiti: un figlio quindicenne con disabilità può fruire di entrambi.
  • Per detrarre la parte residua dall'imposta di chi ha l'obbligo di mantenimento occorre che costui sia erede nella medesima successione.

Domande frequenti

Per le successioni aperte dal primo aprile 2022 la soglia è di diciotto anni, in conseguenza dell'abbassamento della maggiore età nel codice civile giapponese. Alle successioni anteriori si applica la vecchia regola dei vent'anni: attenzione alla data di apertura.

Sì. Ricorrendone i requisiti, lo stesso erede può fruire di entrambi. Un figlio quindicenne con disabilità può detrarre dalla propria imposta la somma del credito per i minori e di quello per le persone con disabilità.

La differenza si può detrarre dall'imposta di chi ha verso di lui l'obbligo di mantenimento, purché sia erede nella medesima successione. Se non vi è alcun obbligato, o se nemmeno la sua imposta basta, quella parte di credito resta inutilizzata.

Chi ha un grado riconosciuto come severo, per esempio la prima o la seconda categoria del certificato di invalidità fisica, la prima categoria del certificato per la disabilità psichica o la valutazione più elevata del certificato per la disabilità intellettiva. Per i criteri di riconoscimento rivolgetevi all'ufficio delle imposte o allo sportello comunale.
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A proposito — perché centomila yen moltiplicati per gli anni

Entrambi i crediti determinano l'importo in base agli anni che mancano alla maggiore età o alla soglia della vecchiaia. Sono infatti istituti pensati per destinare una parte dell'asse ereditario alle spese che il minore o la persona con disabilità dovranno sostenere in futuro: mantenimento, istruzione, assistenza. Che il credito cresca al crescere degli anni mancanti, cioè quanto più giovane è l'interessato all'apertura della successione, discende proprio da questa idea di spese future.

La soglia degli ottantacinque anni per il credito alle persone con disabilità è considerata frutto di un disegno che tiene conto della speranza di vita. Anche il raddoppio dell'importo nel grado grave riflette l'idea che il fabbisogno cresca con il livello di assistenza necessaria e con le limitazioni della vita quotidiana.

La possibilità di detrarre la parte residua dall'imposta di chi è tenuto al mantenimento è un rimedio che assicura in concreto la finalità dell'istituto, la tutela del futuro, anche quando l'imposta del minore o della persona con disabilità sia modesta o egli acquisti pochissimo dall'asse. Poiché però il rimedio opera soltanto se l'obbligato è erede nella medesima successione, nella pratica è importante tenerne conto quando si progetta la divisione.