Simulatore della riduzione d'imposta per il coniuge: imposta di successione fra prima e seconda successione
Simulatore gratuito che, indicando il valore complessivo dell'asse ereditario, quanto il coniuge acquista effettivamente e il numero di figli, stima l'imposta dovuta applicando la riduzione per il coniuge — esente fino a 160 milioni di yen o alla sua quota legittima — e l'imposta complessiva considerando anche la seconda successione, alla morte del coniuge.
Sulla parte di beni effettivamente acquistata dal coniuge fino al maggiore fra 160 milioni di yen e l'importo corrispondente alla sua quota legittima, il coniuge non paga l'imposta di successione (articolo 19-2 della legge giapponese sull'imposta di successione). Poiché però concentrare i beni sul coniuge può accrescere l'imposta dei figli nella seconda successione, alla sua morte, è importante ragionare non sulla sola prima successione ma su entrambe.
Le regole della riduzione d'imposta per il coniuge
| Limite dell'esenzione | Il maggiore fra 160 milioni di yen e l'importo corrispondente alla quota legittima del coniuge |
|---|---|
| Ambito | Il coniuge del defunto (occorre un matrimonio; la convivenza di fatto è esclusa) |
| Fuori ambito | Gli altri eredi legittimi, quali figli e genitori (il regime spetta al solo coniuge) |
Il regime richiede alcuni requisiti, fra cui che la divisione ereditaria sia definita entro il termine per la dichiarazione (per i dettagli rivolgetevi a un consulente fiscale o all'ufficio delle imposte).
Simulazione da asse ereditario, quota del coniuge e numero di figli
Consigli
- Attribuendo al coniuge tutti i beni l'imposta della prima successione si avvicina a zero, ma nella seconda la riduzione per il coniuge non è più disponibile e il conto complessivo può risultare peggiore.
- Si ritiene che nella maggior parte dei casi contenere la quota del coniuge attorno alla quota legittima e attribuire il resto ai figli alleggerisca il carico complessivo delle due successioni.
- Per fruire della riduzione occorre presentare la dichiarazione di successione anche quando nulla è dovuto: è un requisito formale.
- Nella seconda successione, venendo meno il coniuge fra gli eredi, si riduce anche la deduzione di base, pari a 30 milioni di yen più 6 milioni per erede legittimo.
Domande frequenti
A proposito — perché si guadagna nella prima successione e si perde nella seconda
La riduzione per il coniuge è un'agevolazione assai incisiva: il coniuge riceve senza imposta fino a 160 milioni di yen e, anche oltre, fino alla propria quota legittima. Guardando alla sola prima successione, attribuirgli quanto più possibile sembra dunque sempre vantaggioso.
Nella seconda successione, però, il coniuge non c'è più, e si sommano tre svantaggi: non si può fruire della riduzione per il coniuge, la deduzione di base cala di 600.000 yen per un erede in meno, e riducendosi il numero dei condividenti cresce la quota di ciascun figlio, con aliquote più alte. Concentrare troppo sul coniuge nella prima successione può far sì che quel maggior carico superi il risparmio ottenuto.
Il punto è considerato importante nella pratica successoria come pianificazione della seconda successione, e si raccomanda di simulare, al momento della divisione della prima, non il solo carico immediato ma anche quello futuro. Va tenuto presente, però, che vi è un altro profilo essenziale — assicurare al coniuge le risorse per vivere — e che la ripartizione non va decisa sul solo criterio di minimizzare l'imposta.