Simulatore del credito giapponese per successioni ravvicinate: riduzione dell'imposta entro dieci anni
Simulatore gratuito che, indicando il valore complessivo dell'asse ereditario, la composizione degli eredi legittimi, l'imposta e il patrimonio netto della prima successione e gli anni trascorsi, stima il credito per successioni ravvicinate previsto dall'articolo 20 della legge giapponese sull'imposta di successione e l'imposta dovuta dopo la detrazione.
Se nei dieci anni precedenti l'apertura della successione attuale il defunto aveva a sua volta acquistato beni in un'altra successione, la prima, pagando l'imposta, una parte di quell'imposta può essere detratta da quella odierna: è il credito per successioni ravvicinate, previsto dall'articolo 20 della legge giapponese sull'imposta di successione. Serve ad attenuare l'onere che deriva dal colpire più volte in breve tempo i medesimi beni.
Formula del credito per successioni ravvicinate
| A: imposta della prima successione | Imposta di successione posta a carico dell'attuale defunto in occasione della prima successione |
|---|---|
| B: patrimonio netto della prima successione | Patrimonio netto acquistato dall'attuale defunto nella prima successione, cioè il valore dei beni al netto dei debiti |
| C: base imponibile complessiva attuale | Somma dei patrimoni netti acquistati da tutti gli eredi e legatari nella successione attuale |
| D: quota acquistata dall'erede considerato | Patrimonio netto acquistato nella successione attuale da quell'erede (lo strumento presume l'acquisto secondo le quote legittime) |
| E: anni trascorsi | Anni intercorsi fra la prima successione e quella attuale (frazioni troncate; da dieci anni in su non spetta nulla) |
Gli anni impiegati nel calcolo sono quelli intercorsi fra l'apertura della prima successione e quella attuale, troncando le frazioni inferiori all'anno. Per i requisiti e l'importo esatti rivolgetevi a un consulente fiscale o all'ufficio delle imposte.
Simulazione a partire da asse ereditario, composizione degli eredi e dati della prima successione
Che cos'è il credito per successioni ravvicinate
Il credito per successioni ravvicinate è un istituto pensato per alleggerire l'onere dei familiari quando i medesimi beni vengono colpiti dall'imposta di successione due volte a breve distanza. Se la persona della cui successione ci si occupa oggi (l'attuale defunto) aveva a sua volta ricevuto beni in un'altra successione, la prima, apertasi entro i dieci anni precedenti la propria morte, e aveva pagato la relativa imposta, una parte di quell'imposta può essere detratta da quella dovuta oggi. È una situazione che si presenta concretamente quando genitori anziani muoiono a breve distanza l'uno dall'altro.
Questo simulatore stima l'importo del credito e l'imposta dovuta dopo la detrazione a partire da pochi dati: il valore complessivo dell'asse ereditario, la composizione degli eredi legittimi (presenza del coniuge e numero di figli), l'imposta e il patrimonio netto della prima successione, e gli anni trascorsi. Il calcolo presuppone eredi limitati al coniuge e ai figli, con un solo erede cui applicare il credito; per una dichiarazione reale resta comunque consigliabile rivolgersi a un consulente fiscale.
Come usare il simulatore del credito per successioni ravvicinate
- Inserite il valore complessivo dell'asse ereditario Indicate la base imponibile complessiva dei beni acquistati da tutti gli eredi e legatari nella successione attuale.
- Scegliete la composizione degli eredi legittimi Indicate la presenza del coniuge e il numero di figli. Lo strumento copre soltanto i casi in cui gli eredi sono il coniuge e i figli.
- Selezionate l'erede cui si applica il credito Scegliete la persona, figlio o coniuge, che era già erede anche nella prima successione.
- Inserite i dati della prima successione Indicate gli anni trascorsi, l'imposta posta a carico nella prima successione (A) e il patrimonio netto acquistato (B).
- Consultate il risultato Vengono mostrati l'imposta dell'erede considerato prima e dopo la detrazione, e l'importo del credito per successioni ravvicinate.
Consigli per sfruttarlo al meglio
- Il credito spetta soltanto se la successione attuale si è aperta entro dieci anni dalla prima. Oltre i dieci anni l'importo è pari a zero.
- Gli anni trascorsi (E) si computano troncando le frazioni: nove anni e undici mesi contano come nove.
- Se nella prima successione il defunto non aveva effettivamente pagato imposta, cioè se A è pari a zero, non vi è nulla da detrarre e il credito non sorge.
- Poiché l'ipotesi tipica è quella di genitori anziani che muoiono a breve distanza — per esempio il padre poco dopo il nonno — se ritenete di rientrarvi conviene rivolgersi presto a un consulente fiscale.
Quando torna utile questo simulatore
Successione a catena da nonni a genitori e poi a voi
Se un genitore muore poco dopo l'apertura della successione dei nonni, questo simulatore aiuta a farsi un'idea preventiva del credito spettante.
Pianificazione patrimoniale per genitori anziani
Dopo la morte di un genitore, se l'altro è anch'esso anziano, lo strumento aiuta a stimare il futuro onere fiscale e a valutare donazioni in vita o altre misure.
Verifica preliminare prima di rivolgersi a un consulente fiscale
Avere già una stima del credito e dell'imposta dovuta rende più efficiente il colloquio con chi cura la dichiarazione di successione.
Discussioni sulla divisione dell'eredità
Conoscere il vantaggio di cui gode l'erede a cui si applica il credito può essere un elemento utile nel confronto fra coeredi sulla divisione dei beni.
Glossario dell'imposta di successione
- Credito per successioni ravvicinate
- Istituto previsto dall'articolo 20 della legge giapponese sull'imposta di successione, volto ad attenuare un'imposizione vicina alla doppia tassazione quando due successioni si susseguono entro dieci anni.
- Prima successione
- La successione precedente, più risalente, in cui l'attuale defunto aveva a sua volta ricevuto beni. Per distinguerla, quella odierna viene chiamata successione attuale.
- Patrimonio netto
- Il valore dei beni ricevuti per successione o legato, al netto di debiti e spese funerarie. Nella formula del credito corrisponde alla variabile B.
- Quota legittima
- La quota di riferimento che il codice civile giapponese assegna a ciascun erede. Lo strumento presume che l'erede considerato acquisti esattamente questa quota.
- Articolo 20 della legge sull'imposta di successione
- La norma su cui si fonda il credito per successioni ravvicinate. Stabilisce sia la formula di calcolo sia il requisito del termine di dieci anni.
- Anni trascorsi
- Gli anni intercorsi fra l'apertura della prima successione e quella attuale, troncando le frazioni inferiori all'anno. Al crescere di questo valore la percentuale detraibile diminuisce.
Domande frequenti
A proposito — perché proprio dieci anni
Il credito per successioni ravvicinate serve ad alleggerire il carico dei familiari quando i medesimi beni sono colpiti dall'imposta più volte in breve tempo. Se, per esempio, alla morte del nonno il padre eredita e paga subito l'imposta, e pochi anni dopo muore anche lui e il figlio eredita in tutto o in parte gli stessi beni, quei beni finiscono per essere tassati due volte a distanza ravvicinata.
Che la percentuale detraibile decresca del dieci per cento per ogni anno trascorso poggia sull'idea che con il tempo il carattere di successione ravvicinata si attenui e la differenza rispetto a una successione ordinaria si assottigli. Anche il termine di dieci anni è stato fissato come misura del periodo entro il quale si ritiene necessario attenuare quella duplicazione.
Il limite di uno posto al rapporto fra C e la differenza fra B e A serve a evitare che, quando l'asse attuale (C) supera il patrimonio netto ricevuto nella prima successione al netto dell'imposta (B meno A), la detrazione ecceda l'imposta effettivamente pagata allora (A).